Il mercato italiano degli spirits ha registrato una crescita significativa nel 2024, con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di 689 milioni di euro nelle vendite all’ingrosso. Rispetto al periodo pre-pandemia, l’aumento è stato del 2,1%, evidenziando una ripresa del settore.
Il gin si è distinto come il segmento più dinamico, con una crescita del 15% rispetto al 2023. Questo incremento è attribuibile alla crescente popolarità del gin nel mercato del fuori casa, dove rappresenta il 16% delle preferenze dei consumatori, superando rum (14%) e whisky (12%).
I dati, diffusi da Matteo Figura, direttore foodservice Italia-Circana, durante la 10ª edizione di Beer&Food Attraction a Rimini (con un intervento dal titolo ‘Gli scenari del beverage e l’evoluzione della mixology. Numeri, analisi, mercato’), evidenziano che nel 2024 sono stati registrati 343 milioni di atti di acquisto di spirits, con i cocktail che rappresentano la quota principale (146 milioni). Il momento dell’aperitivo ha visto un incremento, attestandosi al 46% del totale dei consumi, mentre le occasioni di consumo durante la cena e il post-serata hanno subito un leggero calo, influenzato dal fenomeno del “trading down” dovuto all’aumento del costo della vita.
Oltre al gin, altri segmenti hanno contribuito alla crescita del mercato:
- Digestivi alcolici: +10,2%
- Vodka: +8,7%
- Rum: +4,8%
- Whisky: +2,6%