Le migliori distillerie? Scopri i Distillery Masters 2016

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Le distillerie più belle da visitare, più innovative e più ecologiche? Ecco tutte le migliori. E a spiccare su tutte è Bombay Sapphire.

Le migliori distillerie sono state quest’anno premiate da The Spirit Business, che ha aggiunto la categoria Distillery Masters ai suoi Global Spirits Masters, che premiano invece i migliori spirits.

Tra i giudici figurano: Nicholas Cook, direttore generale di The Gin Guild; David Wringley, international development and PR manager di WSET; Lucy Richardson, associate director di Publicasity; David T. Smith, fondatore di Craft Distilling Expo; Melita Kiely, senior staff writer di The Spirits Business.

Le categorie sulla base delle quali sono state premiate le distillerie sono quattro: Consumer Experience, Distillery Facilities, Distillery Innovation and Green Initiatives. La più ampia è la prima, “Consumer Experience”, che la qualità delle offerte rivolte al pubblico che visita la distilleria. In questa categoria si sono distinte in particolare tre distillerie:

I Distillery Masters sono una serie di premi per le migliori distillerie

I giudici del Distillery Masters, da sinistra: Nicolas Cook, David T. Smith, Melita Kiely, David Wrigley e Lucy Richardson

I giudici del Distillery Masters, da sinistra: Nicolas Cook, David T. Smith, Melita Kiely, David Wrigley e Lucy Richardson

  1. Archie Rose Distilling Co., a Sydney in Australia: qui, oltre ai soliti tour, degustazioni e masterclass, vengono offerti anche corsi “Blend Your Own” durante i quali ognuno può creare il proprio gin o il proprio whisky, ospita un ampio cocktail bar e sul sito internet è possibile progettare i propri distillati personalizzati (gin, vodka o whisky) a partire dalle botaniche fino al nome sull’etichetta.
  2. Bombay Sapphire Distillery, Laverstoke Mill nell’Hampshire, in Inghilterra: i giudici l’hanno definita “assolutamente fantastica”, con le sue costruzioni in vetro che permottono ai visitatori di vedere, toccare e annusare le botaniche che crescono nel loro ambiente naturale, con il suo tour immer5sivo all’interno del lavoro nella distilleria e con la sua mappa del gusto personalizzata che conduce al cocktail offerto alla fine. Dal punto di vista educativo si tartta di “un approccio locale e sistematico per spiegare cosa è davvero il gin” in maniera “tecnicamente innovativa”, ha commentato Wringley.
  3. Cotswolds Distillery: una delle distillerie più vicine a Londra e con un approccio personale alla formazione dei visitatori in quanto i distillers stessi guidano le persone attraverso le fasi produttive e alcuni esperti fanno da mentori durante le degustazioni.  Smith ha commentato che si tratta di una distilleria piuttosto piccola ed è la dimostrazione che non è necessario avere molti soldi per offrire esperienze sublimi, mentre Rihardson ha apprezzato la cura dedicata all’esaltazione della provenienza.

In generale gli standard di tutte le distillerie sono molto alti. Gli altri vincitori delle medaglie d’oro sono: East London Liquor Company, Old Pulteney Distillery, Héritiers Crassous de Médeuil (Rhum J.M) e Santamania Distillery. A colpire di più i giudici sono stati l’approccio contemporaneo all’educazione e i modi innovativi con i quali ognuna ha scelto di coinvolgere i consumatori.

La categoria Distillery Facilities ha valutato la qualità della rivendita nelle distillerie, il cibo e le bevande proposti e altri servizi messi a disposizione. La vincitrice è The Lakes Distiller, in Cumbria nel Regno Unito, che è andata bel oltre le aspettative dei giudici. Si trova in una ex fattoria Vittoriana e incoraggia i visitatori a camminare nei dintorni, lungo il fiume Derwent e il Lago Bassenthwaite. Oltre al tour interattivo della distilleria il luogo dispone di un ristorante, “Bistro”, che offre solo prodotti locali e dolci al whisky. “E’ molto più di un semplice tour di una distilleria, è una destinazione”, ha commentato Richardson.

La terza categoria è Distillery Innovation, che ha richiesto alle distillerie di dimostrare che una certa idea ha permesso loro di migliorare significativamente gli introiti dell’azienda o aumentato la qualità dei prodotti. Qui si sono distinte nettamente due distillerie:

  1. East London Liquor Company: la distilleria lavora attivamente con i birrifici artigianali di Londra per produrre il base wash dei whisky e vanta un portfolio sperimentale e sano, in parte ancora in lavorazione. In esso troviamo gin invecchiati in barili, single malt whisky, vermouth a base di gin e rum invecchiati. Inoltre la distilleria basa la sua etica sulla trasparenza, concentrandosi soprattutto su prezzi abbordabili. I giudici hanno molto apprezzato la capacità di unire la produzione in piccoli lotti con la maestria nell’arte della distillazione e la soddisfazione del desiderio di esperienza individuale,
  2. Lost Spirits Distillery, della California, si è guadagnata la medaglia grazie a un metodo innovativo per l’invecchiamento dei distillati chiamato Thea One, con il quale è prodotto un rum che in soli sei giorni acquista le stesse caratteristiche di quelli invecchiati 20 anni. “Sembra quasi troppo bello per essere vero” ha commentato Cook; “E’ rivoluzionario e non è un’esagerazione” ha aggiunto Smith.
  3. Anche Bombay Sapphire si è guadagnata una medaglia pure in questa categoria, grazie alla spiegazione dettagliata degli elementi tecnici che compongono il processo della distillazione. In particolare grazie all’installazione di condensatori in tre fasi che permettono alla distilleria di recuperare e utilizzare il calore durante la distillazione, migliorando il controllo del flusso e ottimizzando la standardizzazione del prodotto, e grazie all’infusione a vapore che permette di raffreddare e prosciugare gli alambicchi a fine processo facendo risparmiare tempo alla distillazione.
L'interno della East London Liquor Company

L’interno della East London Liquor Company

Laverstoke Mill, distilleria di Bombay Sapphire

Laverstoke Mill, distilleria di Bombay Sapphire

L’ultima categoria, Green Initiatives, premia la riduzione dell’impatto ambientale degli stabilimenti e l’impegno verso la sostenibilità:

Knockdhu Distillery e Balmenach Distillery si sono meritate una medaglia d’oro, ma ancora una volta è Bombay Sapphire a guadagnarsi un Master. La distilleria vanta: una capacità della cisterna all’avanguardia, le attrezzature per il decanting, l’ottimizzazione della consegna delle botaniche, riciclo dell’acqua piovana, un biomass boiler che utilizza pezzi di legno forniti dai dintorni, l’implementazione del recupero del calore, pannelli solari, turbine ad acqua e molto altro.

Fonti:

  1. http://www.thespiritsbusiness.com/2016/01/the-distillery-masters-2016-results/
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