G’Vine Gin: art de vivre

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Essenza di Francia, tradizione, innovazione, combinazioni insolite per dare vita a un gin dai profumi e dalla morbidezza spettacolari: G’Vine Gin

G’Vine Gin: francese e inconsueto

G’Vine Gin è stato ideato ed è ora prodotto presso Maison Villevert, azienda a conduzione famigliare produttrice di vini nella regione del Cognac sin dal 1500. Vuole essere un gin non convenzionale e infatti è distillato a partire da una base d’alcol d’uva, adesso utilizzata per diversi gin, ma non comune quando venne lanciato G’Vine Floraison Gin nel 2006, poiché la base alcolica più usata era quella tuttora tradizionale e più economica, derivante da grano e cereali, dal sapore più neutro ma meno morbida e raffinato.

Il master distiller Jean-Sébastien Robicquet ha dato anche un secondo elemento inconsueto al suo gin: ha scelto come botanica i fiori della vite, che accentuano le peculiari note floreali di G’Vine Floraison Gin. Inoltre le dieci botaniche che compongono il gin sono combinate con brandy da uve francesi.

Per tutti questi motivi e per il suo eccezionale equilibrio, G’Vine Gin si definisce un gin di lusso, unico e in grado di offrire esperienze sensoriali differenti e insolite rispetto ai gin classici. Un gin in grado di esprimere lo stile di vita francese, l’art de vivre di questo paese.

G’Vine Gin e i fiori di vite

I fiori di vite sono un ingrediente raro e difficile da lavorare. Crescono solamente una volta all’anno per pochi giorni, in giugno, e cento giorni dopo la loro comparsa, a settembre, i vignaioli sanno che l’uva è pronta per essere raccolta. I giorni della fioritura sono cruciali per l’ottenimento di un buon raccolto, il quale viene per forza di cose ridotto per produrre G’Vine poiché implica la rimozione di una parte dei fiori.

L’uso delle uve Ugni blanc e dei loro fiori è dovuto al fatto che i vigneti di Maison Villevert sono ricchi di questa varietà, poiché si trova nel cuore della zona del Petite e Grande Champagne nel Cognac. Ma  in realtà è per la grande morbidezza del distillato che se ne ottiene che è stata scelta questa uva. I fiori invece risultano molto delicati quando freschi, ma dopo la macerazione e la distillazione sono in grado di fornire al gin un aroma floreale complesso, con tocchi fruttati e speziati, unendo note dolci e note amare. Queste caratteristiche aiutano il bilanciamento delle botaniche del gin e aumentano la freschezza e i profumi quando esso è utilizzato nei cocktail.

La produzione di G’Vine Gin

I fiori di vite vengono raccolti a mano a giugno ed esaminati per tenere solo i migliori. Sono poi messi in un sacchetto di mussola per farli macerare nel brandy per poi essere distillati. L’essenza ottenuta viene unita agli altri tre distillati che compongono G’Vine Gin. Il tutto viene poi distillato ancora una volta nell’alambicco soprannominato “Lili-Fleur”. Il gin così ottenuto viene portato a gradazione, filtrato e imbottigliato.

La scelta di utilizzare come base un distillato di uve Ugni blanc francesi deriva dalla tradizione di Maison Villevert, ma riprende anche le origini medievali della distillazione. Robicquet fa parte di una famiglia di distillatori da generazioni ed è specializzato nella produzione del brandy. A tal fine le uve vengono raccolte a settembre, pressate e trasformate in vino, il quale viene distillato per ottenere un alcol al 96,4% vol. Per ottenere un alcol più puro, il vino viene distillato in alambicchi in acciaio inossidabile per quattro volte. In questo modo l’altissima qualità è assicurata, così come il gusto morbido, appena dolce, peculiare ma abbastanza da neutro da potersi unire armonicamente con le botaniche senza coprirne i sentori. 

Come dicevamo prima, quando questo brandy perfetto è pronto, vi vengono messi a macerare per due/cinque giorni gli ingredienti del gin divisi per famiglie (fiori di vite, ginepro, spezie ed erbe) e poi gli infusi sono distillati separatamente in alambicchi fiorentini. L’alambicco usato per i fiori di vite è soprannominato Flo. E’ stato scelto questo tipo di processo così da ottenere il massimo dall’essenza delle botaniche. Il master distiller unisce i distillati secondo precise proporzioni, ma sono i suoi sensi altamente sviluppati a garantire l’equilibrio e la costanza del prodotto.

Parlando di gin, un altro ingrediente accuratamente selezionato è il ginepro. Le bacche provengono dalla Macedonia e sono di alta qualità, caratterizzate da un’intensa complessità e un finale leggermente amaro. Vengono raccolte a mano poi lasciate maturare per un anno o due prima dell’uso.

Il gusto di G’Vine Gin attraverso le sue botaniche provenienti da ogni parte del mondo

Le note di ginepro macedone sono innanzitutto supportate dalla base d’uva eccezionalmente morbida e appena dolce. I fiori di vite aiutano ad unire i sapori delle diverse botaniche e danno al gin la sua caratteristica freschezza e l’aroma floreale, intensificato dalla base. Le note fresche sono supportate dal lime ed equilibrate dalle note terrose e amare della liquirizia cinese, introdotte al palato dalla cassia dell’Indonesia. Il cardamomo verde esalta la balsamicità del ginepro e rafforza gli agrumi con note che ricordano il bergamotto. I semi vengono spaccati prima della distillazione così da dare maggior corpo al distillato. Lo zenzero della Nigeria completa il quadro con il suo tocco speziato.

I semi di coriandolo della Bulgaria hanno la capacità di rendere più complesso e armonioso il gin, grazie alle loro delicate note in parte agrumate e in parte erbacee. La cannella dello Sri Lanka e la noce moscata dell’Indonesia invece esaltano le note più dolci del gin. Il pepe cubebe dell’India conclude l’esperienza con il suo tocco fresco e pepato.

Scheda tecnica

G’Vine Nouaison Gin

Questa versione di G’Vine che si può definire più “underground chic” ha un gusto decisamente più speziato che si presta in maniera egregia alla miscelazione. Il metodo di produzione è lo stesso, ma le botaniche differiscono leggermente. Infatti oltre a quelle già presenti nella versione Floraison, troviamo anche il Bergamotto, la Prugna e spezie molto particolari e aromatiche che sono il Sandalo e la Vetiveria. L’altra differenza sostanziale è che al posto dei fiori di vite troviamo Acini d’Uva in Stato di Allegagione (da qui il nome Nouaison), la seconda fase cruciale per la coltivazione della vite. Gli acini infusi e distillati esaltano la particolare speziatura di questo gin, evidente al naso e al palato.

G’Vine Nouaison Gin è il gin premium dedicato ai bartender per dare il massimo nella miscelazione classica. Elegante nel gusto e nella bottiglia, sa soddisfare anche i professionisti più esigenti.

Scheda tecnica
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