Storia e Distillazione

Storia del Gin 3: L’Impero Britannico e la Royal Navy

Vanessa Piromallo
August 3, 2022

Ai marinai britannici della Royal Navy si devono la nascita del Navy Strength e del Pink Gin, ma anche del Gimlet e del Gin Tonic...

L’imperialismo britannico è importante per la storia del gin perché da una parte i militari hanno sempre trovato conforto nell’alcol e dall’altra ha fatto sì che moltissimi inglesi abbiano voluto portare parte della civiltà britannica nelle colonie dove sono andati a vivere.

Nel XVIII secolo la Navy Royal divenne un ente statale e prese il nome di Royal Navy e sulle navi si creò una classe gerarchica basata sugli alcolici: i marinai bevevano rum, gli ufficiali gin. La distilleria Plymouth, tutt’ora attiva, era il principale fornitore della Marina, consegnando 1000 barili all’anno di gin a gradazione speciale solo per essa: 100 UK proof gin, cioè gin al 57% vol. Questa gradazione era chiamata “Naval Strength” e tuttora i gin denominati “Navy Strength” sono quelli con una gradazione pari o superiore al 57% vol. Il motivo è che, contenendo più alcol che acqua, se per caso un barile si fosse rotto riversandosi su quelli della polvere da sparo, quest’ultima avrebbe continuato a prendere fuoco e dunque a funzionare.

Pink Gin “alla maniera originale”

A bordo delle navi il gin era utilizzato per stemperare il gusto cattivo dei medicinali, fra i quali il bitter Angostura, utilizzato contro il mal di mare. Dall’unione di gin e bitter nascono dunque i primi veri “Pink Gin”, decisamente diversi da quelli moderni fruttati, e chiamati “Gin Pahit”, cioè bitter amari, nella Malesia britannica. Il nome Pink Gin prese piede e nel XIX secolo era comune nei bar londinesi.

Il Gimlet

Alla Royal Navy si deve anche l’invenzione di alcuni dei cocktail a base gin oggi più famosi. Infatti i limoni e i lime erano d’obbligo sulle navi per combattere lo scorbuto, malattia diffusa tra i marinai e tutti presero l’abitudine di aggiungerli alla loro razione di gin ma, poiché il risultato non era poi così buono, divenne poi popolare tra gli ufficiali e anche tra le persone comuni, mischiare il gin con il Lime Cordial di Lauchlin Rose, una bevanda analcolicata dolcificata a base di succo di lime, brevettata nel 1867: da qui nacque poi il Gimlet.

Per combattere la malaria veniva invece prescritto il chinino, l’amarissimo estratto dell’albero di china: i soldati univano quindi acqua, zucchero, lime e gin al chinino per poterlo mandare giù e così venne posta la base per la nascita del Gin Tonic. Nel 1858 si cominciò a vendere nei negozi la “Indian Tonic Water”, cioè un tonico composto da lime, chinino, acqua e zucchero, per semplificare la preparazione di cui sopra, ma la vera svolta avvenne quando il signor Schweppes (sì, proprio quello del brand tuttora famoso) trovò il modo di aggiungervi la carbonatura, brevettando nel 1870 quella che ancora oggi è chiamata acqua tonica, imprescindibile nel moderno Gin Tonic.

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