My name is Sylvius

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Primo appuntamento con la rubrica curata da The Gin Lady con una riflessione su Sylvius, come si narra in alcune leggende, inventore del gin

My name is Sylvius, Franciscus Sylvius Deleboe. Una mattina mi sono svegliata con questo tormentone, con il viso di questo speziale del Seicento impresso nella mente, che mi scrutava segretamente come un antico James Bond.

È la stessa faccia che mi osserva ogni volta che bevo un drink al The Gin Corner. Ho appeso io quel quadro, eppure ogni volta c’è un nuovo dettaglio che mi balza alla vista: naso importante, capelli ricci e lunghi (un look che sinceramente spero non torni mai di moda), baffetti sottili, mosca sotto le labbra e soprattutto occhi svegli. Mi è tornata in mente una frase di Hemingway: “Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti”.

E’ la stessa faccia che mi osserva ogni giorno al The Gin Corner…

E' anche grazie a uomini come Sylvius che si può gustare un Gin Tonic!

E’ anche grazie a uomini come Sylvius che si può gustare un Gin Tonic!

Ora, il quadro è in bianco e nero e non so se gli occhi di Sylvius fossero del colore del mare (possibile, visto che era olandese), allegri non saprei definirli (fra guerre e carestie non c’era molto da essere allegri nell’Olanda del Seicento), ma di sicuro erano indomiti. Me lo immagino fra gli alambicchi, mentre prende gli appunti con la sua penna d’oca, fra i boschi a raccogliere erbe medicamentose, mentre fa i suffumigi con l’olio di ginepro. Penso che ogni volta che guardo quel quadro lui mi punti addosso i suoi occhi e mi chieda: “Lo sai che nel tuo drink c’è la mia medicina?”.

Per i non addetti ai lavori: è anche grazie a uomini come Sylvius che si può parlare del gin. Senza di questi antichi speziali niente Gin&Tonic, Martini e Negroni. Nella sua Olanda piena di mercanti con la gotta, Sylvius lavorava sulle proprietà diuretiche e digestive del ginepro. Per questo viene considerato –non senza qualche forzatura storica – l’inventore del Jenever, come gli olandesi chiamano appunto il ginepro. In breve tempo il Jenever, o Gin per gli amici, è diventato il Dutch Courage, il coraggio olandese. Lo bevevano i soldati inglesi prima delle battaglie della Guerra dei Trent’anni.

Beh, se riusciva a dare coraggio ai soldati… perché non berne un goccio prima di un appuntamento? Anzi, magari prima di una cena con lei, portatela a bere un Gin&Tonic o un Martini. Ma senza esagerare, mi raccomando, perché dal coraggio all’euforia etilica è un attimo.

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