Run the Mix 2019, il talent dei bartender

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Tre squadre. Nord Italia, Centro e Meridione. Indovinate chi ha vinto la competizione per bartender Run The Mix 2019…

La giuria eterogenea di Run The Mix non ha fatto sconti ai concorrenti della finale del contest, che ha visto sfidarsi giovani bartender provenienti da tutta la penisola. Il giudice più severo è stato forse lo chef stellato Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania, “ma il voto finale”, ci dice dietro le quinte, “è stato unanime, in poco più di un quarto d’ora abbiamo proclamato il vincitore. Tutti i cocktail erano di gran livello, qualche perplessità riguardava lo storytelling e gli abbinamenti. Non tutti sufficienti”.

I giurati

La mixology è un’arte sempre più complessa, pertanto Pernod Ricard ha coinvolto tra i giudici del contest oltre lo chef Sacco, il mixologist Franco Cione (Bar Manager dell’Octavius Bar at The Stage di Milano), l’imprenditrice Lucia Stragapede di Pastichéri, i drink stylist Nelum Francesca Caramini e Gabriele Litta e il coach Alberto Vaccaro. Insomma lo scopo è stato quello di valutare un servizio a 360°, dal bancone alla vetrina dei social. Oggi un cocktail non deve essere soltanto buono, ma anche fotogenico. Tuttavia, la lode si ottiene solo con un gran lavoro di squadra.

Nordic Runners

Middle Runners

Ed ecco le squadre finaliste che si sono sfidate al bancone del nuovo locale IT, ristorante e cocktail bar di Gennaro Esposito in via dei Fiori Chiari a Milano: i Nordic Runners, capitanati da Paolo Rovellini (Bartender Cinzia Ferro), Ivan Francesco Filippelli, Gabriele Tammaro, Branca Vukasinovic, Micaela Contini e Marco Bonvicini. I Middle Runners guidati da Claudio Zerilli (Guest Bartender Leonardo Leuci), Alessio Ciurini, Alessandro Di Fabrizio, Luca De Nardo, Alessandro Salera, Valeria Pieri.

Infine, diretti dal coach Matteo Bonandrini (Guest Bartender Alexander Frezza) il team vincente dei Southern Runners composto da  Riccardo Russo, Luigi Rosario Grasso, Ugo Acampora, Giovanni Maffeo e Giuseppe Milillo, che ha volato alto con tre cocktail ispirati ad altrettanti uccelli, corrispondenti alle tre età dell’uomo: il Colibrì, a base Absolut Elyx; il Pappagallo Punk, con Altos Tequila e un gin tropicale nel nome, Monkey 47, ma che nasce nella Foresta Nera nel cuore dell’Europa; e la Civetta a base Jameson Black Barrell.

Southern Runners

Il Pappagallo Punk e la scimmia. Ricetta e il food pairing vincenti

  • 40 ml. Tequila Altos infusa alla banana;
  • 20 ml. di Gin Monkey 47;
  • 100 ml. di acqua di anguria cotta sottovuoto con timo limonato e santoreggia;
  • 20 ml. di succo di limone;
  • garnish: chips di banana.

Finger Food
Coulis di Anguria, mousse di yogurt salato aromatizzato al timo limonato e chips di banana disidratata.

Pappagallo Punk

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