Moi Lånt Gin Zanéibe: lo Spirito della Lessinia

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moi lant gin zaneibe

Moi Lånt Gin Zanéibe, 13 botaniche della Lessinia, un metodo di produzione originale, una terra e una cultura raccontate tramite la distillazione…

La storia di quattro amici di Verona, del loro amore per una terra poco nota, ma ricca di storia e natura, la Lessinia, e della cultura pervasa di magia del popolo dei Cimbri; l’unione con la passione per il Gin Tonic ed ecco che nasce Moi Lånt Gin Zanéibe, un distillato dalle botaniche uniche che racchiude in sé tutto lo spirito di questa meravigliosa terra. Ce lo raccontano Filippo de Battisti e Francesco Zardini, fondatori assieme a Filippo e Marcello di Moi Lånt.

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Ciao ragazzi, qual è la vostra storia e come nasce Moi Lånt Gin Zanéibe?

Filippo: Siamo in quattro soci, quattro amici sin dai tempi dell’adolescenza, provenienti da zone diverse di Verona. Io e l’altro Filippo lavoriamo nel campo del turismo, Francesco è un architetto mentre Marcello è un avvocato. Nessuno di noi ha mai lavorato in questo campo, ma per noi è fortissima la passione e la voglia di conoscenza nel settore del beverage e del food; passione che si accompagna a quella per la montagna, in particolare per le prealpi che si trovano a nord est di Verona, area conosciuta come Lessinia. Questo altipiano non è molto noto fuori da Verona, non così tanto come la Valpolicella o la sponda veronese del Lago di Garda. Per noi, il sogno era di creare un prodotto che prendesse lo spunto e le basi da questo territorio che conosciamo sin da quando eravamo bambini grazie alla passione che ci è stata trasmessa dai nostri genitori che, volendo fuggire dalla città, ci portavano a conoscere la natura in questi luoghi.

Francesco: Avevamo una idea fissa in testa e in cinque anni di studio e lavoro siamo riusciti a dare corpo al nostro sogno, ovvero distillare in una bottiglia lo Spirito della Lessinia. Ci piace usare questo gioco di parole: spirito inteso come distillato, ma anche essenza delle caratteristiche e delle peculiarità di questa terra. La Lessinia è infatti un concentrato di eccellenze, di storia, di cultura e di tradizioni: in un territorio non così vasto si trovano ben tre presidi Slow Food come il Pero misso della Lessinia, la Gallina grisa e la Pecora brogna.

Filippo: Abbiamo voluto esprimere il nostro legame con la Lessinia tramite un gin perché tutti e quattro amiamo il Gin Tonic già da prima che diventasse popolare come è oggi. L’idea che ci ha portato alla creazione di Moi Lånt Gin Zanéibe infatti è nata fra il 2014 e il 2015, quando non c’erano ancora così tanti gin famosi. In questi anni abbiamo partecipato a numerosi corsi e masterclass e soprattutto abbiamo assaggiato moltissimi gin differenti. Oltre alla passione per il gin, abbiamo anche una passione per le botaniche, che Francesco ci ha trasmesso poiché i suoi genitori possiedono dei campi e quindi è sempre stato legato alla coltivazione delle piante.

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Come avete messo a punto la ricetta di Moi Lånt Gin Zanéibe?

Francesco: L’ispirazione per la scelta degli ingredienti, che volevamo fossero del luogo, proviene dalla festa del Fuoco di Giazza, paese che si trova nel cuore della Lessinia. Durante questa festa, la notte del solstizio d’estate, viene proposto un antico rito agreste sin da quando la Lessinia era retta autonomamente in 13 Comuni dai Cimbri, una popolazione di origine germanica che si era stanziata in queste terre già dal XIII secolo. I Cimbri avevano un fortissimo legame con il fantastico ed il paranormale e parlavano e parlano ancora oggi una lingua propria, il Tauç.

Filippo: Proprio così, durante la Festa del Fuoco, che in cimbro prende il nome di Waur, per

esorcizzare la notte più corta dell’anno e per scacciare gli spiriti maligni 13 ancelle bruciano dei mazzetti d’erba e fiori e proprio questo ci ha dato l’idea di inserire nel nostro Gin 13 botaniche, una per ognuno dei Comuni storici della Lessinia, per legarlo indissolubilmente a questo territorio. E per tramandare questi usi e costumi abbiamo deciso di chiamare il nostro Gin Zanéibe, che in cimbro significa, appunto, ginepro. Mentre Moi Lånt significa la mia terra, il mio paese.

Francesco: La scelta delle botaniche deriva principalmente dallo studio delle caratteristiche delle erbe officinali che si possono trovare comunemente in Lessinia. Tra quelle che abbiamo rilevato abbiamo poi fatto una scrematura arrivando alle 13 botaniche che servivano a conferire l’aspetto esteriore, olfattivo, gustativo che desideravamo. Oltre al ginepro l’ingrediente che ritroviamo in maggiore quantità è la Rosa Canina; ci sono poi Cardo Mariano, Camomilla, Melissa, Coriandolo e Finocchietto selvatico ed altre erbe che abbiamo scelto per ottenere un prodotto equilibrato con note insolite. Tutte queste botaniche provengono dall’Erbecedario di Sprea, una antichissima erboristeria che nasce dagli insegnamenti del Prete da Sprea, un sacerdote che agli inizi del 1900 aveva studiato per primo le caratteristiche e i benefici delle erbe officinali che crescevano in quel territorio.

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Come avete trovato una distilleria che realizzasse il vostro progetto?

Filippo: Sfortunatamente non ci sono distillerie in Lessinia e abbiamo girato quattro o cinque produttori prima di trovare quello di Crespano del Grappa. Non volevamo fare le cose in fretta e furia e non è facile trovare il giusto produttore quando si hanno idee molto precise in testa. E’ un po’ come andare da un pittore o da un tatuatore con il disegno già pronto senza lasciar loro l’estro artistico. Alcuni non volevano usare certi ingredienti, altri non volevano botaniche che non provenissero dai loro fornitori, ma soprattutto ci serviva un produttore che diventasse praticamente il quinto elemento del gruppo, che sposasse il nostro progetto. Così è stato con la distilleria di Monte Grappa, che ci è piaciuta anche perché utilizza acqua sorgiva della zona e, visto che costituisce il 58% del gin lo riteniamo un elemento fondamentale.

Assieme al distillatore abbiamo studiato il metodo di produzione. Ci ha spiegato e insegnato tutto in modo minuzioso e ci ha mandato le prove di tutte le varie estrazione delle botaniche in modo che potessimo capire la loro forza organolettica. E’ stata una vera e propria scuola e nel gin si sente la cura e la ricerca del particolare nella produzione. Dopo sei o sette prove finalmente è arrivata quella perfetta ed è stata una vera goduria perché trovare un equilibrio che piacesse a tutti e quattro non era facile dal momento che ognuno di noi ha un suo gusto personale.

Come è prodotto esattamente Moi Lånt Gin Zanéibe?

Filippo: Quando entri in un mondo dove quasi ogni settimana esce un Gin nuovo è fondamentale realizzare un prodotto diverso dagli altri e con una sua riconoscibilità. Per questo, in accordo con il nostro distillatore, abbiamo messo a punto una particolare tecnica mista con un duplice procedimento. Si parte da un alcol di cereali a 90° in cui viene messo in infusione ginepro italiano e una parte di ginepro della Lessinia oltre alle 13 botaniche per poi distillare il tutto. Parallelamente si mettono in infusione le 13 botaniche, in quantità variabili, in un alcol con gradazione alcolica inferiore, accorgimento che permette una migliore estrazione delle caratteristiche peculiari di ogni botanica che vogliamo conferire al prodotto finale. Il tempo di questa infusione è di più di un mese. Il risultato di questi due procedimenti viene unito per dare forma al Gin e, dopo un breve periodo di riposo, viene ridotto di gradazione fino a raggiungere i 42% vol. attraverso acqua sorgiva purissima delle Prealpi Venete. Esteriormente si presenta con lievi sfumature che vanno dal rosa antico al giallo paglierino mutando in funzione dell’estrazione artigianale e delle botaniche naturali che non si comportano sempre allo stesso modo.

La maggiore difficoltà è stata trovare l’equilibrio fra gli ingredienti dando a ognuno la giusta persistenza e valorizzando la rosa canina e il cardo mariano in quanto sono due piante molto diffuse in Lessinia. Inoltre abbiamo dovuto usare solo in parte ginepro della zona poiché sono bacche dalle note molte intense e coprivano troppo i sentori delle altre botaniche.

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Anche il packaging di Moi Lånt Gin Zanéibe è molto speciale, ce lo raccontate?

Filippo: Innanzitutto la bottiglia che abbiamo scelto è blu e dipinta a mano, un oggetto particolare e prezioso. Avevamo deciso che dovesse essere blu già nel 2015, quando non era un colore diffuso, perché richiama quello delle bacche di ginepro, cioè zanéibe, ma anche perché volevamo creare un effetto sorpresa sul colore del gin. Inoltre la bottiglia scura tutela il contenuto dai raggi solari. Lo stile del design è quello farmaceutico: ci ricordava le bottiglie che avevano i nonni in casa e che vedevamo spesso quando eravamo bambini.

L’etichetta è la rappresentazione di un paesaggio astratto dove un lupo si staglia su una roccia osservando la vista sulla Lessinia. La roccia si rifà alla tradizione culturale cimbra, infatti rappresenta il cosiddetto Sengio de l’Orco che si trova nella Valle delle Sfingi a Campo Silvano. Il nome deriva dalla credenza del popolo cimbro che essa fosse stata posta lì da un orco per aiutare le fate a stendere i panni. Il lupo invece è il predatore per antonomasia del territorio sin dall’epoca dei Cimbri e reintrodotto nel 2013.

Il retro è scritto con un linguaggio da dizionario antico. Vi è rappresentato un mazzolino di ginepro con una rosa canina. Ogni bottiglia è scritta a mano da noi e anche il collarino viene inserito manualmente.

Un altro particolare del nostro packaging è l’incartamento della bottiglia che rappresenta una mappa storica dei 13 Comuni della Lessinia. E’ la replica esatta di una mappa che abbiamo rinvenuto in biblioteca in un tomo del 1800. Sia questa carta sia quella dell’etichetta provengono dalla storica cartiera Fedrigoni di Verona.

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Quali sono i vostri consigli per la miscelazione di Moi Lånt Gin Zanéibe?

Filippo: Il metodo e le botaniche scelte rendono Zanéibe un gin avvolgente che colpisce per la sua intensità e complessità olfattiva: si coglie nettamente il ginepro, cosa che per noi era

fondamentale, con una sequenza di sentori erbacei e balsamici, freschi e floreali sia per l’olfatto che per il gusto. E’ perfetto per il Gin Tonic con una tonica neutra che ne esalti i sentori e accompagnato da garnish come le bacche di ginepro, rosa canina o fiori eduli. In alternativa, come piace a noi e a molti nostri clienti, può essere degustato semplicemente liscio o con ghiaccio data la sua piacevole morbidezza.

Per quanto riguarda altri cocktail o rivisitazioni, una delle prime cose che abbiamo fatto è stata andare dai barman e nei locali della nostra città per far conoscere il prodotto, affinché si lasciassero fascinare da Zanéibe per creare o ri-creare qualcosa di unico. Così, grazie a loro, sono nati ad esempio il Martini da Giardino, il MadeMOIselle, il Beast & Beauty e il Wolf Street (sulla pagina Instagram di Moi Lånt si possono trovare tutte queste ricette e i locali in cui poterle provare).

Come gusti personali sono ormai un amante consumato del Gin Tonic, ma bevo spesso anche Americano e Negroni. Ogni tanto poi ho bisogno di un buon Martini. La realizzazione di Zanéibe ovviamente ci ha permesso negli anni di scoprire e apprezzare molti cocktail eccezionali a base gin, come il Last World o il Martinez.

Francesco: Io invece preferisco i Gin con sentori e caratteristiche marcati che quindi permettano una degustazione del prodotto in purezza, accompagnato solo dal ghiaccio. Sono affascinato dalle botaniche e mi piace cercare di coglierne gli aspetti gustativi e olfattivi.

La ricetta del “Beast and Beauty” creato da uno dei nostri barman di fiducia, Edoardo:

  • 35 ml Moi Lånt Gin Zanéibe
  • 20 ml Vermouth bianco
  • 25 ml succo di limone
  • 15 ml sciroppo di camomilla (2:1)
  • 10 ml albume (opzionale)

Tecnica: shake and strain

Bicchiere: coppetta

Guarnizione: scorza di limone

E cosa ci dite sull’uso di Moi Lånt Gin Zanéibe in cucina?

Francesco: L’uso di Moi Lånt Gin Zanéibe in altri campi rispetto la miscelazione è per noi un motivo di orgoglio perché ci ha permesso di interfacciarci con chef e artigiani nella zona della Lessinia e di Verona interessati a lavorare con il nostro prodotto. Uno chef ha proposto un dolce come finale di una cena con prodotti tipici del territorio, realizzato con una pera cotta a bassa temperatura nel nostro gin, un gelato all’acqua tonica limone e rosmarino su base di sbrisolona veronese e glassa al gin Zanéibe. Inoltre grazie alla collaborazione con una gelateria di Verona che da anni viene premiata e compare sulla guida Gambero Rosso è nato un gelato realizzato con Gin Zanéibe, Mela Granny Smith, Lime.

Filippo: Oltre ad essere davvero buono, è un abbinamento affascinante perché unisce una mela verde scoperta da una donna inglese, la “nonna” Smith, al gin, un distillato che ha una lunghissima tradizione sia in Inghilterra che in Italia; il tutto ovviamente realizzato da un maestro gelatiere veronese.

Scheda tecnica
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