Distill Tour – Prima tappa: Empirical Spirits

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Lorenzo e Francesca ci rendono partecipi del loro viaggio fra le distillerie europee: non perdetevi questa prima della quattro puntate del Distill Tour!

Se come noi oltre a quella del gin avete anche la passione per i viaggi, allora questo articolo farà al caso vostro.
Siamo Lorenzo e Francesca e lo scorso febbraio abbiamo deciso di partire, zaino in spalla, alla scoperta di alcune distillerie europee (Brexit a parte). Dopo un mese di preparativi, l’11 aprile si parte: prima tappa: Copenhagen!

Distill Tour: alla scoperta di Empirical Spirits, Copenhagen

Nella fredda capitale danese si trova la Empirical Spirits, una giovanissima e dinamica distilleria, che sorge in un complesso industriale. Questa è l’idea nata dall’unione di due menti, quella di un cuoco con esperienza decennale, Lars Williams e Mark Emil Hermansen.
Al suo esterno, la distilleria assomiglia in tutto e per tutto ad un enorme capannone, ma appena intravisti degli enormi contenitori (alambicchi) dalle alte finestre, abbiamo capito di essere nel posto giusto.

La Empirical Spirits è abbastanza lontana dal centro, ma facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Noi alloggiavamo in un ostello fuori dal centro in direzione opposta alla distilleria, ma con la metro che collega 24h tutte le zone principali della città non è stato assolutamente un problema.
Per raggiungere la Empirical Spirits basta scendere alla fermata della metro Christianshavn, prendere il bus 9A, direzione Refshaleøen, e scendere al capolinea.

Ad accoglierci c’è la simpaticissima Floriane, membro del team dalle sue origini. In maniera più o meno dettagliata ci illustra il processo produttivo dell’azienda. Con fierezza ci informa subito del fatto che loro producono anche l’alcol che usano come base per la distillazione.
Il processo di maltatura, avviene in una sala/sauna a temperatura e umidità controllate, in perenne modalità “Sahara”.

Entrando nel vero e proprio laboratorio non possiamo fare a meno di notare l’alambicco sotto vuoto, il così detto vacuum distiller. E’ ormai una scelta di tanti quella di distillare determinate botaniche a temperature basse. Abbiamo assaggiato la differenza tra una stessa botanica distillata con alambicco tradizionale e sottovuoto: la differenze è abissale. Spoiler alert: con molta sorpresa troveremo il vacuum distiller in quasi tutte le distillerie che visiteremo.

Conclusa la spiegazione del processo produttivo si passa agli assaggi. Quattro in tutto. Il primo è Helena, il loro prodotto principale, un distillato dal volume alcolico di 40 gradi, derivante dalla doppia fermentazione di koji e malto Pilsner con lievito belga Saison. Il koji riesce conferire una sensazione freschissima all’olfatto che si conferma all’assaggio. E’ consigliato berlo con foglie di the ghiacciate per guarnizione.

A seguire Charlene Mcgee Blend. Amore a primo assaggio, tanto che alla fine del tour è lo stesso Lars a regalarcene una bottiglina “travel size” da 100ml. All’olfatto spicca subito l’affumicatura del ginepro e il cervello vola in Messico dal mezcal. Questo distillato infatti, nasce dalla passione per il Messico di Lars, che periodicamente parte in spedizione tornando con litri di mezcal trasportati in comunissime bottiglie d’acqua. Consigliano di berlo con una fetta d’arancia a guarnizione.
È la volta di Onyx, un distillato che colpisce per il suo intenso colore rosa, in cui il Koji è usato sia come una componente per la trasformazione che come botanica. Per questo distillato lasciano invecchiare il loro Helena in botti noce nera per poi ridistillarlo catturando gli aromi concentrati del legno che vengono bilanciati con un ibisco e un kombucha di betulla. Fruttato all’olfatto, dolcemente piccante al palato.

Ed eccoci all’ultimo assaggio. Flo, colpita dalle nostre facce entusiaste e dalla storia del nostro viaggio, decide di condividere con noi una chicca. Ci apre, senza anticiparci nulla, una porta che scopriamo poi essere l’ingresso del loro magazzino. Et voilà. Ad attenderci ci sono almeno 4 pallet pieni di lattine nere. Flo ci spiega che è il loro nuovo prodotto, un long drink creato da loro con 10% di volume alcolico, pronto da servire con ghiaccio. Ci spiega che sarà disponibile sul mercato da lì a pochi giorni. Hanno intenzione di proporne una variante al mese, completamente diversa e irripetibile.

Per l’intero tour, gli occhi di Flo si illuminano parlando e toccando le loro bottiglie. Possiamo davvero cogliere l’entusiasmo di chi sta creando qualcosa di bello e con un passione genuina.

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