Martini Grand Prix: intervista a Miguel Perez Munoz

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Alla serata conclusiva del Martini Grand Prix abbiamo intervistato Miguel Perez Munoz, uno dei quattro barman finalisti, l’unico dei concorrenti ad aver utilizzato il gin per il suo coktail finale

Miguel ha una lunga esperienza alle spalle, ha avuto grandi mentori che gli hanno permesso di entrare nel management del Museo Chicote Cocktail Bar, uno dei più iconici della Spagna. E’ un esperto di Rum e di Tiki ed è un maestro del food pairing. Attualmente è bartender al Solange Cocktail and Luxury Spirits di Barcellona, nominato il miglior bar della Catalogna l’anno scorso e uno dei migliori in Spagna quest’anno.

ilGin.it: Come ti sei avvicinato al mando dei bar fino ad arrivare qui al Martini Grand Prix?

Miguel: In realtà è da poco che mi sono avvicinato al mondo dei cocktail, mi piace proprio perché per me è un mondo ancora da scoprire. Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi professionisti e sono contento di essere arrivato qui, a una delle più storiche gare di cocktail, dopo solo pochi anni. Quando ho sentito che finalmente il Martini Grand Prix stava tornando per una nuova edizione volevo assolutamente esserci e ce l’ho fatta!

Parliamo con Miguel Perez Munoz, bartender del Solange Cocktail and Luxury Spirits (Barcellona)

Il Solange Cocktails and Luxury Spirits, locale di Barcellona dove lavora Miguel Perez Munoz

Il Solange Cocktails and Luxury Spirits, locale di Barcellona dove lavora Miguel Perez Munoz

ilGin.it: Tu infatti sei legato anche alla culinaria, vero?

Miguel: Sì, sono molto legato al mondo dell’alta cucina. Ho lavorato con Mario Sandoval, cuoco spagnolo stellato Michelin, e con la sua famiglia; sono dei grandi esperti di gastronomia. Con Mario ho scritto il libro “Cocktail” dove compaiono 40 abbinamenti fra cibo e cocktail. Per un anno, tutti i giorni, ci trovavamo uno a preparare i cocktail e l’altro il cibo fino a trovare la giusta armonia fra di noi, venendoci incontro per entrare sulla stessa lunghezza d’onda fino a trovare i perfetti abbinamenti.

ilGin.it: Come mai proprio gli abbinamenti fra i pasti e i cocktail?

Miguel: Perché credo che la cucina sia l’evoluzione naturale dei cocktail. Il loro legame è molto stretto. Se ci pensate nei ristoranti di qualità prima si va al bancone e si fa aperitivo con un buon cocktail, poi, durante il pasto, si beve, ovviamente. La cucina e la cockteleria fanno lo stesso cammino.

ilGin.it: E invece cosa ci racconti della tua passione per i Tiki Cocktails?

Miguel: Mi piace l’atmosfera Tiki, mi piacciono queste cose esotiche, questa cultura meravigliosa. Il 17 novembre si terrà il Festival Valladolid, sarà un’esperienza pilota e verranno i personaggi più importanti della cultura Tiki per mostrare e ricreare questo mondo.

ilGin.it: Sei l’unico ad aver utilizzato il gin per il tuo cocktail in gara, come mai questa scelta?

Miguel: Mi piace la complessità del Bombay Sapphire, data dalle sue botaniche, in particolare dai grani del Paradiso e dal pepe di Giava o cubebe, e volevo riprodurle. Voi de il Gin.it amate il Gin Tonic, che in Spagna è un trend sempre in crescita. Dietro alla sua preparazione ci sta un vero e proprio Rituale di Servizio. Si fa attenzione al bicchiere, al ghiaccio, al garnish, ogni dettaglio è curato in modo speciale per il cliente, come se fosse davvero un rituale.

Miguel è l’unico barista del Martini Grand Prix a utilizzare il Gin nel suo cocktail

Miguel in azione al Martini Grand Prix

Miguel in azione al Martini Grand Prix

ilGin.it: Un’altra particolarità della tua performance di oggi è stata quella di imbottigliare il tuo cocktail in bottigliette personalizzate. Una bella scelta originale, come ti è venuta l’idea?

Miguel: Amo l’aperitivo, per me significa stare con gli amici, divertirsi, significa condivisione. Ho questo ricordo d’infanzia degli aperitivi serviti nelle bottigliette e ho voluto riviverlo. E poi mi ha permesso di ottimizzare i tempi: in un attimo ho servito 50 cocktail.

In un bar di Londra hanno l’usanza di imbottigliare alcuni dei loro cocktail e in questo modo agevolano il servizio. Anche il vincitore del World Class ha fatto dei cocktail imbottigliati e ne vende alcuni mignon. La gente magari pensa che il cocktail imbottigliato sia di minore qualità, ma se fatto nel modo giusto non è così.

ilGin.it: La nostra classica domanda finale: qual è il tuo Gin Tonic preferito?

Miguel: Bombay classico con tonica Schweppes e un twist di limone.

ilGin.it: Grazie Miguel per la bella chiacchierata, speriamo di venire a trovarti a Barcellona!

Il cocktail di Miguel del Martini Grand Prix: L’APERITIVO

  • 45ml Martini Rosso
  • 30ml Martini Bitter
  • 30ml Bombay Sapphire
  • 15ml Dry Curacao
  • 60ml Sage Water

Unisci gli ingredienti con la tecnica “throwing”. Riempi un sifone con il mix e fai la carbonatura. Versa il cocktail in alcune bottigliette e chiudile con un tappo.

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