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2016: l’anno del gin! E il boom continuerà nel 2017

Vanessa Piromallo
August 31, 2017

Possiamo comunicarlo ufficialmente: il 2016 è stato l’anno del gin e ne siamo orgogliosi! Lo ha dichiarato la Wine and Spirit Trade Association (WSTA), l’associazione che monitora l’andamento del mercato enologico e degli spiriti. Dal 2000 a oggi il valore dell’esportazione di gin è cresciuto del 166% nel Regno Unito, ma la cifra è in continua crescita anche nel resto del mondo.

WSTA ha eletto il 2016 l’anno del gin.

Sono più di 1 miliardo i gin tonic potenzialmente consumati nel 2016 in UK.

Secondo i dati rilasciati dalla WSTA in UK durante il 2016 sono stati movimentati 283.000 ettolitri. Per intenderci: la cifra equivale a circa 40 milioni di bottiglie per un totale di circa 1,12 miliardi di gin tonic consumati durante l’anno! Solo attraverso il canale Horeca le vendite di gin sono aumentate del 19% rispetto al 2015, per un valore complessivo di 619 milioni di Sterline. Attraverso gli altri canali di vendita sono aumentate del 13% per un valore totale di 437 milioni di Sterline. La categoria del gin nel Regno unito è quindi riuscita a raggiungere l’obiettivo di superare il miliardo di Sterline prima ancora della fine del 2016.

In pratica la categoria del gin è quella, fra gli spiriti, ad aver ottenuto in assoluto la miglior performance sui mercati mondiali. Purtroppo i dati mondiali, e soprattutto italiani, non sono altrettanto accessibili quanto quelli inglesi, ma il trend positivo si rispecchia in tutta Europa e negli Stati Uniti e sta lentamente raggiungendo anche i mercati asiatici.

Il mercato inglese è stato avvantaggiato dagli aiuti del governo che si è impegnato a supportare la crescita della categoria del gin (attraverso diverse iniziative fra cui l’abbassamento delle tasse sugli spiriti, molto alte in UK), forte del fatto che questo boom non si fermerà tanto presto. Secondo le previsioni, infatti, la crescita continuerà anche durante il 2017 e le aziende continueranno ad investire in questa categoria. Un grande merito va all’apertura di numerose piccole distillerie artigianali che hanno portato sul mercato un’alta varietà di prodotti di altissima qualità. La moda del gin, infatti, va di pari passo con la crescita di interesse da parte del pubblico verso i prodotti artigianali e verso quelli di lusso o comunque premium e super-premium.

Non abbiamo dati precisi sulla situazione italiana, ma in base alle nostre osservazioni abbiamo rilevato che fino a dieci anni fa i gin prodotti in Italia si potevano contare sulle dita di una mano e non erano considerati certo prodotti di punta da parte delle aziende produttrici, mentre nel 2015 i brand erano già circa una trentina e nel 2016 abbiamo di certo superato la settantina. Gli ultimi due anni sono quindi stati molto importanti anche in Italia e pensiamo che questa passione sia ancora in sboccio e che quindi non si arresterà affatto durante il 2017. Per questo vi auguriamo Happy New Gin-Year and God Save the Gin!

 

Fonti:

I brand di gin italiani son passati da quasi 0 a oltre 70 nel giro di soli due anni.

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