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BrewDog chiude la distilleria: stop agli spirits dopo dieci anni

Vanessa Piromallo
February 12, 2026

BrewDog ha annunciato la chiusura dell'attività di distillazione e la cessazione della produzione di tutti i suoi marchi di superalcolici

BrewDog dice addio agli spirits. Il gruppo scozzese, leader indipendente della birra nel Regno Unito, ha annunciato la chiusura della propria attività di distillazione e la cessazione della produzione di tutti i suoi marchi di superalcolici, a dieci anni dall’avvio del progetto.La distilleria di Ellon, nell’Aberdeenshire, era stata costruita nel 2015, mentre il business degli spirits era partito ufficialmente l’anno successivo. Nei prossimi mesi verrà progressivamente fermata la produzione di brand come Lonewolf Gin, Abstrakt Vodka, Duo Rum, Casa Rayos Tequila e Ron Bodega rum. L’unica eccezione sarà il marchio di cocktail in lattina Wonderland, che continuerà a essere prodotto da un partner esterno.

“Dopo un’attenta valutazione, abbiamo preso la difficile decisione di interrompere la produzione dei nostri marchi di distillati, ad eccezione dei cocktail Wonderland”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda. “Questo ci permetterà di concentrare le nostre energie sulla birra e sulla crescita di Wonderland. Siamo estremamente orgogliosi di quanto costruito dal team della distilleria e ringraziamo tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto nel corso degli anni”. Nei prossimi mesi il team si occuperà della chiusura ordinata dell’attività, compresa la vendita delle scorte residue e il rispetto degli accordi di fornitura esistenti.

La decisione arriva in una fase delicata per BrewDog. Nelle ultime settimane sono circolate voci secondo cui il fondatore James Watt starebbe valutando un riacquisto del controllo dell’azienda. Watt ha lasciato il ruolo di CEO nel 2024 dopo una serie di controversie, incluse accuse di comportamento inappropriato e abuso di potere, che ha sempre respinto.

La chiusura della distilleria segue inoltre una serie di cambi ai vertici. Solo tre mesi fa ha lasciato Steven Kersley, managing director di BrewDog Distilling e figura chiave nella nascita del progetto spirits. Prima di lui, nell’agosto 2025, era uscito anche Martin Dickie, cofondatore di BrewDog e CEO della divisione distillati.

Sul fronte manageriale, l’azienda ha vissuto un periodo di instabilità: James Arrow, nominato CEO nel maggio 2024, ha lasciato l’incarico dopo meno di un anno per motivi personali. Da marzo dello scorso anno il ruolo è ricoperto dal direttore finanziario James Taylor, mentre la responsabile marketing Lauren Carroll è stata promossa a chief operating officer.

Nel corso degli anni BrewDog ha investito milioni di sterline nella distillazione, rilanciando più volte il portafoglio e i marchi. Nel 2016 aveva raccolto 19 milioni di sterline con il crowdfunding “Equity for Punks” proprio per sostenere l’ingresso nel mondo degli spirits. All’inizio la divisione si chiamava LoneWolf Distilling e nel 2017 aveva debuttato con gin e vodka. Sono seguiti un rum botanico nel 2019, una gamma di hard seltzer e uno shochu nel 2020, nuove linee di vodka negli anni successivi e, nel 2023, il lancio di Duo Rum e dei cocktail pronti da bere Wonderland. Nel 2024 era arrivata anche Casa Rayos Tequila, finita però al centro di polemiche per la somiglianza visiva con il gin scozzese Lind & Lime.

BrewDog aveva persino annunciato l’ambizione di produrre whisky scozzese, con un piano per riempire 2.000 botti nel 2023, e valutato la costruzione di una distilleria negli Stati Uniti, progetto mai realizzato.

La chiusura della distilleria si inserisce in un quadro più ampio di razionalizzazione: lo scorso anno l’azienda aveva annunciato la chiusura di dieci bar nel Regno Unito. Oggi BrewDog gestisce circa 90 locali nel mondo, di cui 59 nel Regno Unito e nove negli Stati Uniti.

 

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