Casoni, produttore di Gin Tabar, produce disinfettante in risposta all’emergenza

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Nella speranza di tornare presto alla normalità, tutti ci attrezziamo come possiamo per superare l’emergenza e aiutare il prossimo

Sono molte numerose nel mondo le distillerie che stanno convertendo gli impianti per la produzione di alcol disinfettante e di igienizzanti per le mani per contrastare la scarsità dovuta all’ampio utilizzo per via del diffondersi del virus Covid-19. Anche i produttori italiani cominciano a rispondere e in prima linea troviamo lo storico liquorificio Casoni Fabbricazione Liquori di Finale Emilia, in provincia di Modena, a noi ben noto per la produzione del gin delle nebbie, Gin Tabar.

#apertiacasa

L’azienda in queste settimane ha provveduto ad adeguarsi alle norme e a tutte le misure di sicurezza previste per il contenimento del Covid-19 in modo da poter continuare la lavorazione degli alcolici e soprattutto convertendo parte degli impianti alla produzione di alcol etilico destinato alla creazione di igienizzanti per le mani.

Tabar Gin

ilGin.it in visita al liquorificio Casoni

Verificata la disponibilità del personale a continuare a produrre e messo a punto modalità condivise e sicure, Casoni ha dunque rivisto la produzione per rispondere alle sempre più numerose richieste di alcol e disinfettanti, molte provenienti dalle farmacie della provincia modenese. Sono già migliaia i litri di alcol consegnati dai produttori di Gin Tabar per la produzione di gel disinfettante e altri presidi medicali utili ad evitare il contagio del coronavirus. “La speranza, come per tutti, è di tornare presto – fa sapere l’azienda – alla sola produzione di liquori di qualità e storia. Nel frattempo la disponibilità delle linee produttive alle nuove esigenze è totale”.

Come dicevamo sono moltissime le aziende in Europa e negli USA che stanno portando avanti iniziative simili, compreso il colosso Pernod Ricard che ha convertito gran parte dei suoi centri produttivi europei per la produzione di gel disinfettante. Altri produttori stanno invece concentrando i loro aiuti sui settori colpiti dal disastro economico che consegue alla quarantena e alla chiusura forzata delle attività, in particolare quelle dell’ospitalità. Tra gli esempi l’attore Ryan Reynolds, proprietario di Aviation Gin, sta destinando il 30% delle vendite ad aiutare la comunità dei bartender. Lo stesso fanno i due attori protagonisti della serie TV Breaking Bad, Bryan Cranston e Aaron Paul, proprietari di un brand di Tequila.

#apertiacasa

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