Keto-cocktail: 5 regole per rendere dietetici i drink

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No a carboidrati e zuccheri, sì all’alcol bianco come il gin, ai sostitutivi dello zucchero e alle bevande light come la tonica sugar-free

Se c’è una certezza è che a gennaio parliamo di dieta. Beh, sentirsi un po’ sovrappeso è normale dopo gli eccessi delle feste di Natale e, benché in pieno inverno, il pensiero comincia già ad andare alla bella stagione, quando dovremo scoprirci un po’ di più. Da un po’ di anni, specialmente per far fronte a qualche chilo messo su in pochi giorni, la risposta immediata dei dietologi è la dieta chetogenica: via zuccheri e carboidrati dalla dieta per spingere l’organismo a produrre chetoni.

Via carboidrati e zuccheri nelle diete più in voga fra i dietologi

Allora, va bene far fuori patatine e le bruschettine dall’aperitivo, ma cosa fare per non rinunciare del tutto al nostro drink distensivo dopo il lavoro? Ecco 5 regole per sopravvivere anche alla dieta più severa.

  1. Cominciamo da una bella notizia: il gin non è nella black list della dieta chetogenica! Gli alcol bianchi come il gin e la vodka, infatti, molto di rado contengono zuccheri, quindi hanno un contenuto calorico minimo. Attenzione invece al vermouth se per esempio siete soliti ordinare il Negroni: chiedete di utilizzare un vermouth extra-dry per renderlo un perfetto keto-cocktail.
  2. Tonica, ginger ale e così via hanno un piccolo difetto: lo zucchero. Ma a tutto c’è una soluzione, perché per esempio poco più di un anno fa la stessa Schweppes ha lanciato la tonica sugar-free. Basta una mossa, quindi, per rendere keto anche il nostro amato Gin Tonic.
  3. Via lo zucchero dalle ricette dei drink, ma questo non significa che dovete bere dei drink amarissimi o asprissimi. Un Gimlet, per dirne una, con tutto quel lime deve essere pur bilanciato. Nessun problema, perché – thank’s God – esiste la stevia che dolcifica e salva la dieta.
  4. Attenzione anche ai garnish, perché quella meravigliosa ciliegina sul cocktail potrebbe rovinarvi gli sforzi di un giorno intero di dieta. L’oliva nel Martini, parola di dietologo, è invece ammessa, tuttavia, se volete essere ancor più light è l’occasione giusta per provare qualcosa di nuovo, come il Gibson: è quello con la cipollina in salamoia e vi assicuro che è buonissimo.
  5. Aperitivo vuol dire ovviamente anche mangiare qualcosa mentre si beve. Beh, in quel caso dovrete essere un po’ più morigerati e lanciarvi su ingredienti decisamente più light di patatine, tarallini e tartine. Ma ci sono pur sempre le cruditè che ci vengono in soccorso, ma anche i carpacci e le tartare di pesce o di carne, tanto per dare qualche idea. E, udite udite, se riuscite a moderarvi con le quantità sono ammesse perfino le noccioline, i formaggi e gli affettati.
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