Vocabarlario 1: attrezzatura per il bar

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Non sai la differenza fra jigger e strainer o hai dubbi su come si usano? Con il Vocabarlario diventerai un maestro dell’attrezzatura da bar!

Inauguriamo una nuova rubrica per far chiarezza in mezzo a quel ginepraio che sono i termini del mondo del bar. In questa prima puntata forniremo una breve guida riguardante i principali strumenti da utilizzare per la preparazione dei cocktail. Continuate a seguirci per scoprire i significati delle parole che si usano nelle ricette dei drink, quali sono le differenze fra i vari bicchieri, come sono categorizzati i cocktail e tanto altro. Per un vero giner anche la mixology non avrà più segreti!

Attrezzatura da bar: i nomi e gli utilizzi dei principali strumenti del bartender

Jigger

Serve per dosare gli alcolici che andranno a formare il cocktail; è formato da due estremità coniche di due dimensioni diverse, l’una in grado di contenere la metà di liquido rispetto all’altra. Permette di non rischiare di sbagliare andando ad occhio, ma bisogna fare attenzione perché i jigger non sono tutti uguali, infatti esistono da 15ml/30ml, da 30ml/60ml e da 25ml/50ml. In alcuni casi hanno la misura in once e/o sono graduati all’interno in modo da permettere di calcolare diverse quantità.

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Jiggers

Shaker

Alcuni cocktail (non il Martini!) devono essere shakerati, cioè gli ingredienti vengono posti all’interno di uno shaker (con o senza ghiaccio, ma questo lo vedremo in un altro episodio), cioè un contenitore con una copertura ermetica che può essere agitato senza rischiare di versare il liquido all’interno. Esistono tre tipi di shaker:

Cobbler / shaker tradizionale / continentale: è formato da tre parti, di solito in acciaio inox. La parte inferiore dove vengono posti gli ingredienti; quella superiore formata da una specie di coperchio con un beccuccio forato al centro che serve come filtro quando gli ingredienti vengono versati nel bicchiere; il tappo per chiudere il beccuccio per non far uscire il liquido mentre si agita il cocktail.

Boston: è formato da una parte inferiore come quella del Cobbler e da una parte superiore di diametro leggermente inferiore in modo da poterle unire e chiudere lo shaker così che non esca il liquido quando viene agitato. E’ utile per fare 3 o 4 porzioni alla volta. Non avendo il coperchio bisogna usare uno strainer per filtrare (vedi definizione sotto).

Shaker francese: poco usato anche perché poco pratico, è uguale al cobbler, ma ha un unico foro al centro, constringendo all’utilizzo dello strainer o di un colino.

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Boston Shaker

Shaker francese

Cobbler Shaker

Muddler

E’ il pestello necessario per la preparazione dei cocktail pestati, cioè quei cocktail dove sul fondo del bicchiere viene messa della frutta o delle erbe che devono essere leggermente schiacciati per sprigionarne i profumi e i sapori.

Bar Spoon / Stirrer

Non è altro che quel cucchiaino con il manico lungo che permette di mescolare i cocktail fino in fondo quando si utilizzano bicchieri alti o il mixing glass (vedi sotto). Solitamente è anche meno incavato rispetto ai cucchiai tradizionali perché può essere utilizzato anche come aiuto nel versare gli alcolici nei cocktail stratificati.

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Barspoon

Strainer

E’ lo strumento che si posiziona tra lo shaker e il bicchiere per versare il cocktail all’interno di quest’ultimo filtrando così che non vadano il ghiaccio mezzo sciolto o altri ingredienti solidi nel drink. Ne esistono di diversi tipi, ma l’uso rimane lo stesso.

Mixing glass

E’ una specie di caraffa che può avere dimensioni diverse, può essere graduata o meno e solitamente è in vetro, ma si trova anche in acciaio. Serve per preparare i cocktail dove gli ingredienti non devono essere shakerati, ma mescolati. Per esempio se devi raffreddare gli ingredienti con il ghiaccio, ma quest’ultimo non deve essere riversato nel bicchiere userai il mixing glass per mescolare gli ingredienti con il ghiaccio e poi verserai il liquido nel bicchiere con l’ausilio dello strainer.

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Mixing glass e Strainer

Pinza / Tong

Sono fatte come le pinzette che si usano per esempio per sistemarsi le sopracciglia, ma sono molto più grandi e servono per prendere i garnish (le decorazioni del cocktail) e sistemarle nel drink senza toccarle con le mani. Non è d’obbligo averle, ma è sicuramente molto più bello e raffinato utilizzarle.

Apribottiglie / Opener

Dai su, questa la sappiamo tutti! L’unica cosa da dire è che quelli professionali permettono una presa migliore e un’esecuzione più veloce dell’apertura delle bottigliette.

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Tongs

Openers

Colino

Il colino è importante per i cocktail che richiedono la spremitura o altre lavorazioni di frutta ed insaporitori vari nello shaker, ma che vanno poi serviti senza pezzetti o semi.

Zester

Serve a tagliare le bucce della frutta (più spesso degli agrumi) in strisce sottili per farne i twist usati come guarnizione. In tanti usano però il normalissimo pelapatate.

Barmat / Tappetino da banco

Sono quei tappetini in gomma o in acciaio che vediamo sui banconi dei bar. Servono per raccogliere i liquidi che potrebbero cadere durante la preparazione e quindi aiutano a tenere pulito il bancone anche perché sono fatti appositamente per essere lavati e riutilizzati velocemente.

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