Recensioni

Aqva di Gin, i gin che superano il concetto di gin

Elisabetta Lugli
March 2, 2021

Aqva di Gin Agrumata, Floreale e Speziata non rappresenta solo una gamma di gin, ma una categoria a sé dedicata alla mixology...

Una storia che per raccontarla, potremmo partire dai premi: l’ultimo è quello per l’innovazione, al Barawards 2020. Oppure potremmo partire dal metodo particolarissimo con cui questi gin vengono prodotti, nei pressi dell’antichissima Scuola Medica Salernitana. O ancora, da chi ha creato questi meravigliosi distillati: sono due le persone che hanno dato vita ad Aqva Di Gin. Si chiamano Flavio Esposito e Vincenzo Russo. Abbiamo parlato con Flavio Esposito per farci raccontare la storia di questi tre gin davvero speciali: Aqva di Gin Floreale, Speziata e Agrumata.

Aqva di Gin crea una categoria a sé di gin

Flavio, raccontaci la vostra storia.

Vincenzo Russo rappresenta la quarta generazione di distillatori dell’Antica Distilleria Russo, in Campania. Nel tempo, dalla provincia di Napoli, la distilleria si è trasferita in provincia di Salerno. Io e Vincenzo ci siamo incontrati nel 2017 e da lì è nato un feeling, ci siamo confrontati sulle nostre idee. Io ho sempre lavorato nel mondo dell’ospitalità, sono barman, oste, in passato ho aperto locali a Milano, ho collaborato con grandi chef. Chi mi ha veramente ispirato è Heinz Beck, che ho conosciuto nel 2006. Insomma, io e Vincenzo ci siamo trovati e così è nata Bespoke “Spirit of Taste”, che possiamo definire un’agenzia dedicata al mondo della mixology. Lì si creano progetti per poi realizzare prodotti. Rappresentiamo il ramo ricerca e innovazione della distilleria Russo, che è invece tradizione.

aqva di gin

Insieme producete soltanto Aqva Di Gin?

Aqva di Gin è ufficialmente uscito sul mercato verso febbraio 2020: un mese e poi c’è stato il lockdown. I riscontri, però, ci sono lo stesso. Dietro c’è una ricerca lunga oltre due anni.
Abbiamo già vinto moltissimi premi. È il nostro primo prodotto insieme a Vermut Sospeso, che è il primo vermut al caffè al mondo. Aqva di Gin è stato creato insieme a chimici e botanici che collaborano con il nostro esperto dell’Università di Salerno, il Dott. Giovanni Siniscalchi, parte fondamentale della ricerca e sviluppo . La scuola medica salernitana è antichissima, la prima che ha dato il “la” per la distillazione moderna nel mondo. La nostra collocazione a Salerno sarà anche un caso, ma mai niente è un caso secondo me!

Quali sono le caratteristiche di Aqva di Gin?

Innanzitutto Aqva di Gin è declinato in tre varianti: speziata, floreale e agrumata.
E possiamo dire che Aqva di Gin non è solo un gin, è un prodotto che va oltre, crea una categoria a sé di gin.
Il prodotto è nato sul concetto della piramide olfattiva, in collaborazione con Diletta Tonatto (famoso “naso” torinese, ndr). Le sue tre declinazioni richiamano appunto la piramide olfattiva: testa, cuore e fondo. Abbiamo creato un prodotto completo con la particolarità di poter esplorare nuove sinestesie. Con Aqva di Gin puoi modificare anche i grandi classici della mixology. Ti faccio un esempio: se vuoi un Negroni speziato e aggiungi la tintura di pepe, che fa circa 70 gradi, lo sbilanci. Con Aqva di Gin questo invece non accade. Il Boulevardier si prepara con il whisky: se dimezzo questa base e ci metto Aqva di Gin per l’altra metà, ottengo un Boulevardier che può essere speziato, floreale o agrumato a seconda della declinazione di Aqva di Gin che ho scelto senza alterare la struttura del cocktail; inoltre si può dare spazio alla creatività di chi la utilizza creando il proprio olfactory drink!

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Come si produce Aqva di Gin?

La parte agrumata, floreale o speziata del prodotto si produce mettendo tutte le botaniche singolarmente a distillare e con gradazioni diverse, per giorni o ore diverse a seconda che si tratti di un fiore o di altro, poi in percentuali differenti le botaniche vengono unite creando così il blend: ciò che ne viene fuori si chiama madre alcolica. Poi si crea un’acqua aromatizzata al ginepro rosso, non alcolica: infatti si chiama madre analcolica. Nel distillatore le due madri vengono unite. Si tratta di un processo diverso dal solito, perché normalmente si mettono acqua e alcool. Infine vengono aggiunte altre botaniche fresche, e si distillano al vapore. Otteniamo così il nostro gin: sono tanti passaggi.

Tu come ami gustarlo? Anzi dovrei dire gustarla, Aqva di Gin è al femminile!

Io la amo in tre declinazioni: On the Rocks, miscelata nei drink, e la terza è quella di poterla bere in convivialità, miscelata con le bollicine. Suggerisco la versione speziata On the Rocks, l’agrumata sulla linea classica dei Martini, la floreale con le toniche. Ma le tre Aqva di Gin sono polifunzionali.

Come avete reagito a questo periodo di chiusura dovuto al Covid?

Come ti dicevo i riscontri ci sono: a giugno gli ordini sono stati tantissimi, e i premi ricevuti anche. Non ci siamo fermati: abbiamo creato delle fragranze igienizzanti alimentari. Si tratta di spray da 100 ml con una “funzione polifunzionale”. Per far sentire la nostra vicinanza al mondo dell’ospitalità, abbiamo omaggiato queste fragranze estrapolate da Aqva di Gin, che si usano in vari modi: sul pesce crudo, sui drink, ma anche per igienizzare mani, tavoli e oggetti. Si tratta di un prodotto a 70 gradi, uccide i batteri!

Quali sono i vostri progetti futuri?

Tra poco inaugureremo il nuovo laboratorio all’interno di Bespoke. L’idea è trovarsi dietro le quinte come professionisti, fare degli incontri sull’evoluzione della distillazione. Invitare barman, produttori, esprimere pareri, fare prove e poi fare ricerche. Inoltre a breve partiremo con ricerca e sviluppo su prodotti analcolici, e poi su alcolici che contengono elementi che danno benessere, come antiossidanti e vitamine. Vogliamo anche installare nella distilleria un Carter Head, che è uno dei migliori distillatori al mondo, per ottenere prodotti ancora più completi.

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