Gin Cocktail & Cinema: Episodio 8

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Un ottimo gin ci porta in mondi di sapori unici, un ottimo cocktail trasporta in luoghi fantastici e così un ottimo film: ed ecco che nasce Cocktail&Cinema

Ramsbury Gin

Per un Martini o un Negroni perfetto ecco il Ramsbury Gin, Single Estate Gin inglese i cui principali ingredienti sono coltivati in Inghilterra, nelle tenute Ramsbury che dominano le colline del Wiltshire, tra Londra e Cardiff. Il limpido e incontaminato fiume Kennet dona l’acqua che viene usata in distilleria e per l’allevamento di animali da fattoria. Al processo che realizza l’alcol puro dalla pregiata varietà di grano Horatio, si aggiungono altre fasi produttive con 9 componenti botaniche: ginepro, mela cotogna, coriandolo, angelica, radice dell’iris (giaggiolo), liquirizia, limone, arancia e cannella. Queste sono distillate insieme con alambicco tradizionale per gin in rame. Alla degustazione di questo gin, distribuito in Italia da Rinaldi 1957, il ginepro si infonde delicatamente con i sentori erbacei e fruttati della mela cotogna per un aroma equilibrato e complesso.

3 bartender, 3 cocktail originali, il cinema come ispirazione, Ramsbury Gin come base…

Burrows

(ispirato al film ‘The Darwin Awards’ di Finn Taylor, 2006)

Barman: Antonio Masi, capo bar del Tatabui bistrot e cocktail bar di Torino

Ingredienti:

  • 5 cl Ramsbury Gin
  • 3 cl Vermouth Rosso OSCAR.697
  • 1,5 cl Amaro Formidabile
  • 1 spoon estratto di tamarindo Erba

Bicchiere: Rock basso

Preparazione: Direttamente nel bicchiere, versare tutti gli ingredienti e miscelare fino a far sciogliere l’estratto di tamarindo. Riempire di ghiaccio fino a colmare e girare il tutto con una “cucchietta”, attenti a non farvi male…

Ispirazione: The Darwin Awards è un’originale commedia indie presentata al Sundance Film Festival che riporta come sottotitolo italiano ‘Suicidi accidentali per menti poco evolute’ e ha ispirato un drink a sua volta ispirato al nome del protagonista, interpretato da Joseph Fiennes. Michael Burrows è un criminologo maniaco del controllo, emofobico e ossessionato dai Darwin Awards, premio sarcastico che ogni anno viene attribuito alla persona morta nel modo più stupido e bizzarro. Un cliente difficile da soddisfare, anche perché, forse, anche astemio. Ma in un mondo dove esiste una persona che attacca un razzo alla propria auto, perché non provare a far bere un astemio? E poi la bellissima Siri – Wynona Ryder -, insofferente verso alcuni suoi comportamenti, sarà un’ottima spalla complice e renderà il lavoro più semplice… Il barman Antonio Masi ha immaginato questa coppia improbabile al bancone del bar. Protagonista del drink è il Ramsbury Gin, che rappresenta Burrows, inglese come Fiennes, mentre i due italiani Vermouth Rosso OSCAR.697 e Amaro Formidabile delineano il carattere di Siri, con il tamarindo a ritagliarsi la veste di ingrediente insolito, rappresentando le assurdità ‘reali’ che accadono nel film.

Burrows di Antonio Masi

Tu la conosci Dorothy?

(ispirato al film ‘Ragazze Interrotte’ di James Mangold, 1999)

Bartender: Ilaria Bello, bar manager del Talea di Torvaianica (Roma)

Ingredienti:

  • 4,5 cl Ramsbury Gin
  • 1,5 cl Ramsbury Vodka infusa all’ukrop
  • 1 spoon di Amaro Venti

Garnish: rametto di Ukrop

Preparazione: Versare del ghiaccio in un mixing glass e girare con uno spoon per raffreddare, quindi togliere, con l’aiuto di un strainer, l’acqua formatasi e versare tutti gli ingredienti nel mixing glass. Girare ancora per raffreddare il drink e versare in una coppetta ghiacciata. Decorare con un rametto di ukrop, erba di origine russa utilizzata in cucina, simile all’aneto.

Ispirazione: Un drink ispirato al film ‘Ragazze Interrotte’, che racconta la storia di Susanna – interpretata da Wynona Ryder – all’apparenza normale a cui, in seguito a un tentativo di suicidio, viene diagnosticato un disturbo borderline della personalità e imposto il ricovero in una struttura psichiatrica. Susanna rappresenta una giovane donna in cerca di se stessa e del proprio posto nel mondo, ribelle nei confronti delle convenzioni e, allo stesso tempo, profondamente malinconica e incline all’autodistruzione. Personalità che ricorda molto quella di Dorothy Parker, cinica e malinconica scrittrice di successo, conosciuta per la sua dedizione all’alcool e al cocktail Martini. Ed è proprio un twist sul cocktail Martini quello che Ilaria Bello, bar manager del Talea a Torvaianica, sul litorale romano, ha voluto dedicare alla protagonista del film e alla controversa Dorothy, con questa eccentrica poesia citata dal personaggio di Angelina Jolie, altra magnifica interprete del film: “Il rasoio fa male, il fiume è troppo basso, l’acido è bestiale, la droga da il collasso, la corda si spezza, la pistola è proibita, il gas puzza, allora viva la vita”.

Tu la conosci Dorothy? di Ilaria Bello

L’Immortale

(ispirato a ‘L’Immortale’ di Marco D’Amore, 2019)

Bartender: Stefano Santucci, head barman dell’Hotel Hassler di Roma

Ingredienti:

  • 2 cl Ramsbury Gin
  • 2 cl Campari
  • 2 cl Carpano Antica Formula
  • 2 cl Spremuta di Melograno
  • 2 gocce di sciroppo homemade al rosmarino

Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: rametto di rosmarino, chicchi di melograno, grattata di pepe nero lungo del Bengala

Preparazione: Preparazione direttamente in un bicchiere basso old fashioned con ghiaccio, con aggiunta di una decorazione piccante di pepe nero del Bengala e, per bilanciare, l’aroma speziato del rosmarino e quello acidulo del melograno.

Ispirazione: Il cocktail è stato creato da Stefano Santucci per festeggiare lo scorso anno i suoi primi 13 anni da Head Barman all’Hotel Hassler di Roma. L’ispirazione è il classico Negroni che sempre lo scorso anno celebrava il Centesimo anniversario. Quindi, per combinare i due anniversari, Santucci ha creato questo cocktail, poi inserito nel menu tra gli special drink della carta dell’Hassler Bar. Un delizioso ed elegante cocktail bar quello dell’hotel Hassler di Roma, avvolto dai colori caldi del cuoio e del legno scuro, riporta indietro nel glamour degli anni Quaranta e ricorda un luogo dove si potrebbero incontrare per caso un Humphrey Bogart o una Audrey Hepburn che sorseggiano un cocktail. Ma anche l’attore Marco D’Amore e Quentin Tarantino, che hanno davvero avuto un incontro al bancone di questo bar in occasione dell’ultima visita di Tarantino a Roma. Da qui arriva l’ispirazione di creare un twist del Negroni cocktail, intramontabile, “immortale”, proprio come la figura di Ciro Di Marzio, personaggio della serie Gomorra interpretato da Marco D’Amore.

L’Immortale di Stefano Santucci

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