“Un gin freddo per consolazione” – I Kiss e il gin

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A tutto rock con i Kiss e il loro Cold Gin. Scoprimo l’album dei Kiss e il rapporto controverso della band con l’alcol e le donne…

Era l’8 febbraio del 1974 quando venne pubblicato il primo album del gruppo rock Kiss, la cui formazione era costituita allora da Gene Simmons – voce, basso, Paul Stanley – chitarra, Ace Frehley – chitarra e Peter Criss – batteria.

Il titolo dell’album era Cold Gin che dà il titolo anche alla 4 traccia dell’album stesso.

La canzone è stata scritta da Ace Frehley e divenne subito una delle canzoni più rappresentative del gruppo dei Kiss oltre a diventare una delle più famose canzoni di tipo drinking songs al mondo, in questo preciso senso catalogate in più classifiche mondiali ai primi posti.

La drinking song per eccellenza…

La canzone sottintende gli effetti che il Gin può avere sulla carica sessuale dell’uomo:

Ooh, it’s cold gin time again
You know it’ll always win
Cold gin time again
You know it’s the only thing
That keeps us together, ow

Ooh, è di nuovo ora per un po’ di gin freddo
Sai che avrà sempre la meglio
È di nuovo ora per un po’ di gin freddo
Sai che è l’unica cosa
Che ci tiene uniti

Ace Frehley, l’autore della canzone si faceva soprannominare The Spaceman. in cui il titolo “Ace” (“asso”) è un riferimento alla sua abilità con le donne.

Il gruppo musicale statunitense dei Kiss, vincitore di ben 30 dischi d’oro, divenne subito famoso e noto al pubblico di tutto il mondo anche perchè su molte copertine dell’album e durante le loro esibizioni, si presentavano con il volto truccato ed indossando dei costumi.

Il personaggio impersonato da Ace Frehley era l’uomo dello spazio (SpaceMan), con il trucco facciale costituito da stelle argentate bordate di nero. Oltre al trucco e al costume aggiunse alla sua chitarra Gibson Les Paul   alcuni effetti speciali costituiti da un fumogeno e dei razzi posti nella paletta della chitarra, collegandoli ai componenti elettrici dei volumi e dei toni.

My heater’s broke and I’m so tired
I need some fuel to build a fire
The girl next door,
her lights are out, yeah
The landlord’s gone,
I’m down and out

Il riscaldamento si è rotto e sono stanco
Mi serve del carburante per accendere un fuoco
Le luci della casa della ragazza
che vive accanto a me sono spente
Il padrone di casa se n’è andato,
e io sono povero in canna

Prolifici a più non posso la formazione ebbe diversi avvicendamenti all’interno dei suoi componenti, tanto che venne preparato persino uno schema “storico” per ricordarli tutti:

Il Gin oltre ad altri alcolici non mancava mai sul palco dei loro concerti e Frehley era sempre in pole position, non solo con le donne ma anche con le gaffe.

Una volta durante la tournée del 1977 in Giappone, mentre erano in albergo, Frehley, in stato di evidente ubriachezza, si presentò con una divisa nazista mostrando il saluto romano ai compagni Gene Simmons e Paul Stanley  entrambi provenienti da una famiglia ebrea. Ripresosi dalla sbornia, Ace dovette chiedere scusa e vergognarsi per parecchio tempo.

It’s time to leave and get another quart
Around the corner at the liquor store
Haha, the cheapest stuff is all I need
To get me back on my feet again

È ora di andare a prenderne un altra bottiglia
Al negozio di liquori dietro l’angolo
mi serve quello più a buon mercato
per rimettermi in sesto.

Il 2013 è l’anno in cui i Kiss compiono il loro quarantesimo anno di attività. Per celebrare questo traguardo, il 28 febbraio danno inizio ad un tour “megagalattico”.

Nel periodo compreso tra la fine della prima parte del tour e l’inizio della seconda parte del tour, quella Europea, Paul Stanley e il manager dei Kiss, Doc McGhee inventano quella che sarà dunque la scenografia della parte europea del tour, quella canadese e quella statunitense. Si tratta di un palco immenso con un ragno meccanico che sputa fuoco e fuochi da tutte le parti. In più, come al solito, è presente un megaschermo situato sul fondo del palco.

Ascolta Cold Gin dei Kiss

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