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Bombay Sapphire sempre più green: il grande brand va verso sostenibilità e innovazione

Vanessa Piromallo
March 31, 2021

Per la prima volta un grande brand del gin, Bombay Sapphire, ottiene la certificazione di sostenibilità per tutti i suoi ingredienti

Bombay Sapphire è uno dei brand di gin più venduti al mondo e da sempre ha attivato progetti per sostenere l’arte e per sostenere innovazione e creatività nel mondo del bartending. Ma anche quando si parla del prodotto stesso ha sempre sostenuto l’innovazione, ancor di più da quando la Dottoressa Anne Brock è diventata la master distiller e ha portato avanti con il suo team numerosi progetti innovativi. Inoltre, con l’apertura della distilleria di Laverstoke Mill, anche la sostenibilità ecologica è diventato un punto focale importante per il brand e oggi finalmente siamo a un punto di svolta.

Laverstoke Mill, distilleria di Bombay Sapphire

Laverstoke Mill, distilleria di Bombay Sapphire

Entro la fine dell’anno, infatti, le dieci botaniche avranno tutte la certificazione di sostenibilità grazie alle partnership a lungo termine che l’azienda ha intrapreso con coltivatori e fornitori, anche grazie al lavoro portato avanti da oltre 20 anni dal master of botanicals di Bombay Sapphire, Ivano Tonutti. Otto botaniche, compreso il ginepro toscano, sono già certificate secondo lo standard For Life fornito da Ecocert, specialista nella certificazione delle pratiche sostenibili. Le due rimanenti sono i grani del paradiso e la liquirizia provenienti da Ghana e Cina, che saranno certificate entro la fine del 2021. Per ottenere la certificazione i fornitori devono impegnarsi ad effettuare continui miglioramenti in diversi campi, tra i quali il benessere dei lavoratori, la riduzione dell’impatto ambientale e lo sviluppo sostenibile a livello locale e nei punti focali della filiera produttiva.

Bombay Sapphire Tour

La certificazione di tutte le botaniche del gin Bombay Sapphire rappresenta un importante passo verso il raggiungimento dell’obiettivo da parte di Bacardi, proprietario del brand, di avere solo fornitori sostenibili entro il 2025.

Sappiamo inoltre che la certificazione delle botaniche non è l’unico progetto in corso di Bombay Sapphire verso l’obiettivo della sostenibilità. Da poco più di un mese è infatti attivo nella distilleria l’impianto per il processo di digestione anaerobica dei materiali compostabili: in questo modo producono energia completamente ecologica in modo più efficiente rispetto all’incenerimento tramite il biomass boiler che utilizzavano in precedenza. Ci complimentiamo quindi con tutto il team di Bombay Sapphire per il lavoro che hanno svolto e che continuano a svolgere per il mondo del gin, per il bartending, per l’arte e per l’ambiente.

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