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I trend dai bar USA: agave e… spritz!

Vanessa Piromallo
February 6, 2024

Tequila e Margarita nel cuore degli americani, ma - a sorpresa - anche lo spritz! Ecco le tendenze 2023 e le previsioni 2024 nei bar degli USA

Secondo un report rilasciato da Union Hospitality che ha analizzato i dati di oltre un migliaio di bar e ristoranti di tutti gli Stati Uniti, è plausibile aspettarsi che alla fine del 2024 le vendite dei distillati di agave supereranno quelle della vodka negli USA. Anche IWSR Drinks Market Analysis è giunto alla stessa conclusione analizzando i dati da loro raccolti.

Da quanto riportato, i bevitori di tequila e mezcal hanno considerevolmente ridotti i consumi di vodka e whisky nell’anno passato. Inoltre le vendite di mezcal sono cresciute addirittura del 20% tra la fine del 2022 e la fine del 2023. Nello stesso periodo, calcolando la vendita di tequila e mezcal assieme nei locali USA vediamo una crescita del 2%, arrivando a coprire il 29,4% del totale della vendita di spirits, mentre la vodka copre il 30,5%, circa il 2,8% in meno rispetto al periodo precedente.

La crescente popolarità del cocktail Margarita è uno dei maggiori traini di questa tendenza. Secondo Union, assisteremo anche a un sorpasso dell’Espresso Martini sull’Old Fashioned, attualmente il secondo cocktail più venduto neglio Union bars dopo il Margarita. Il Blue Hawaiian, un cocktail a base rum con blue curaçao e cocco, è invece il cocktail la cui popolarità sta crescendo più rapidamente.

Anche la popolarità dei ready-to-drink è in crescita, ma in questo caso sono quelli a base vodka a dettare maggiormente la tendenza. In calo invece le vendite di hard seltzers. Cifre importanti sono però quelle che vedono in rapida ascesa i “distillati analcolici”, cresciuti del 50% di anno in anno e arrivando a coprire l’1% delle vendite nei locali Union, principalmente grazie ai più giovani.

Infine, il report di Union segnala la continua crescita della preferenza per i distillati premium da parte dei consumatori rispetto a quelli più economici. Anche nella categoria “birra” non si bada a spese, con un’aumento delle preferenze verso le birre d’importazione, soprattutto brand messicani e irlandesi.

I dati che comparano 2023 e 2022, rilasciati dal report della piattaforma e-commerce statunitense Drizly e da BevAlc Insights, confermano quanto riportato da Union. RTDs, no & low-alcohol spirits e tequila premium sono le tre categorie che non accennano a smettere di crescere. Drizly segnala infatti la crescita del 62% della categoria dei non-alcoholic drinks nel 2023. I ready-to-drink, anche secondo questa ricerca, stanno togliendo mercato agli hard seltzers e, secondo Liz Paquette (head of consumer insights presso Drizly), una delle motivazioni è la maggiore chiarezza delle etichette nell’elencare ingredienti e proprietà nutritive.

Molti dei clienti di Drizly affermano inoltre che prevedono di acquistare bottiglie di tequila premium nel 2024 e il tequila reposado sta conquistando sempre più consumatori, pur continuando a essere meno venduto del blanco. Secondo Paquette, il boom dei cocktail fa da traino sia alla vendita di tequila sia a quella di RTDs, ma il tequila costituisce anche un’opzione per fare regali apprezzata da molti consumatori. Le bottiglie pià vendute sono quelle che vanno dai $25 ai $49.

A causa dell’inflazione, Drizly prevede un calo nei volumi di vendita nel 2024, confermato anche dalle risposte date dagli intervistati, dei quali però il 40% non pensa di abbassare i consumi per via dell’aumento dei prezzi.

Torniamo a parlare di tendenze in ambito dei cocktail con i dati relativi al 2023 rilasciati da CGA by NIQ e raccolti tramite la loro On Premise User Survey. CGA ha dichiarato che Spritz è il vero re dell’anno. Certo, il Margarita rimane saldo al primo posto, ma lo Spritz ha triplicato le vendite rispetto all’anno precedente e ha scalato velocemente la classifica raggiungendo il settimo posto (era 15°) e superando l’Espresso Martini che invece aveva fatto un’ottima performance nel 2022. A quanto pare l’Italia è di moda, perché anche il Negroni è cresciuto notevolmente in popolarità, mentre sono sprofondati in classifica il Bloody Mary e il Lemon Drop.

Il Margarita non solo rimane primo, ma le sue vendite sono cresciute ulteriormente. Seguono Moscow Mule, Mojito e Martini, con un continuo su e giù tra secondo e quarto posto da parte di quest’ultimo.

Il tequila rimane la base più popolare nell’on-trade, rubando a vodka e rum (da sempre categorie leader) una parte di mercato.

Il dato più inaspettato è che il maggiore consumo di cocktail è effettuato da consumatori tra i 21 e i 34 anni, con un aumento del 31% dei bevitori in questa fascia d’eta. In generale infatti negli ultimi anni si era sempre rilevata una minora tendenza all’alcol tra i più giovani.

 

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