In alto i tumbler per la Negroni Week

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Una targa, i complimenti del New York Times che l’ha definito “il cocktail perfetto per il 2019” e un programma speciale (e solidale) per il centenario del cocktail del Conte

È la settimana del Negroni e quest’anno ha un significato speciale, perché ricorre il centenario dell’iconico cocktail. Dettato in un giorno imprecisato del 1919 dal mitologico Conte Camillo al barman Fosco Scarselli, in quel del Caffè Casoni a Firenze, il Negroni è diventato negli anni un caposaldo della miscelazione. Senza contare che con il grande ritorno del nostro amato gin, di Negroni e dei relativi twist negli ultimi anni ne stati bevuti ettolitri ed ettolitri in tutto il mondo.

Happy Negroni Week, Gin Lovers!!!

Culmine della settimana di festeggiamenti, a Firenze, è stata l’apposizione di una targa sui muri di quello che anticamente era stato il Caffè Casoni di Fosco Scarselli, lì dove la storia è iniziata, alla presenza degli eredi del Conte Negroni, nonché del decano dei barman fiorentini Luca Picchi, che ha dedicato la sua carriera e un bellissimo libro proprio al cocktail del Conte.

Ma la festa non finisce qui, perché le celebrazioni durano fino a domenica e coinvolgono migliaia di bar in tutto il mondo, da New York a Berlino, da Melbourne a Buenos Aires, che si sfideranno a colpi di twist on classic, cercando di vendere più Negroni possibili per una buona causa. Non mancano i partecipanti anche in Italia, con centinaia di cocktail bar in dieci città diverse che festeggeranno brindando a Negroni anche in Italia, ovviamente a partire da Firenze. Con un fine benefico, peraltro, visto che i locali aderenti alla manifestazione, per partecipare, hanno fatto una donazione a un’associazione benefica e promettono di donare anche parte del ricavato delle vendite. L’iniziativa, organizzata da Imbibe Magazine, è aiutata dalla presenza del marchio Campari e negli ultimi cinque anni la Negroni Week ha già raccolto oltre 2 milioni di dollari destinati a diversi progetti di solidarietà.

Intanto, il Negroni ha conquistato anche l’endorsement del temuto New York Times, che solo pochi mesi fa aveva clamorosamente stroncato l’Aperol Spritz. Al contrario del “cugino” veneto, il Negroni è stato definito “il cocktail perfetto per il 2019”, ma anche “il perfetto elisir per un pomeriggio d’estate”.

E sempre a proposito di Negroni, solo ieri sera ne abbiamo bevuti diversi in occasione della nostra serata Martini&Friends, dedicata a un gin veneto il Gin Bacur. Non solo Martini, quindi, per l’occasione, ma anche Gin Tonic e Negroni, per apprezzare tutte le sfumature di questo distillato caratterizzato dall’utilizzo di botanical di origine certificata: bacche di ginepro provenienti dalla Toscana, salvia dal Veneto e scorze di limone dalla Sicilia. Ma ve ne parleremo più diffusamente nella prossima “puntata”.

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