Le migliori recensioni del 2018: un anno di gin

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yellow gin

Prima di partire alla grande con un nuovo anno a tutto gin, ecco le migliori recensioni del 2018 de ilGin.it: non perdetevi nulla di questo fantastico anno!

Anche quest’anno ne abbiamo passate tante e abbiamo degustato tantissimi gin eccezionali. Nel 2019 vi aspettano ancora tantissime recensioni perché gli ottimi gin di cui vogliamo parlarvi sono ancora tanti, ma prima vogliamo assicurarci che non vi siate persi nulla di questo fantastico 2018 appena passato, quindi ecco a voi le nostre migliori interviste e recensioni dell’anno!

Un anno di gin con ilGin.it

Yellow Gin: Proprio a gennaio di quest’anno il master distiller Florian Rabanser, fondatore di Zu Plun, ha presentato il suo nuovissimo gin con limoni del Lago di Garda, Yellow Gin. Lo abbiamo incontrato per una degustazione a Bologna ed ecco quello che è successo: leggi l’articolo.

Masons Yorkshire Gin: Al Junipalooza di Londra incontrammo Karl Mason e siamo subito rimasti piacevolmente colpiti dai suoi tre gin, Masons Dry yorkshire Gin, Masons Lavender edition e Masons Tea Edition. Abbiamo quindi intervistato Karl per conoscere la sua storia e farci raccontare i suoi gin: leggi l’intervista.

Rivo Gin: Il gin del Lago di Como è annoverato ormai da tempo tra le eccellenze italiane. Noi ci siamo fatti raccontare Rivo Gin e l’arte del foraging dal suo creatore Marco Rivolta (leggi l’intervista) e preparatevi perché sentirete ancora parlare di Rivo e delle novità del brand!

Gin Agricolo: Anche i tre gin della gamma gin Agricolo, Evra, Gadan e Blagheur, non sono novità dell’anno, ma il loro creatore Franco Cavallero ha saputo farli amare sempre di più dal pubblico, noi compresi! Lo abbiamo intervistato ed è stata una bellissima chiacchierata: leggi l’intervista.

X-Gin: Un’originale novità arrivata nel 2018 in Italia è X-Gin, il gin afrodisiaco con cioccolato e peperoncino che si ispira alle antiche leggende Maya. Leggi la nostra recensione.

Goodmans Gin: Si tratta di un dry gin dal gusto classico che merita assolutamente di essere provato, un ottimo acquisto per la propria bottigliera e un distillato con una divertente storia alle spalle. Leggi la storia di Goodmans Gin.

Juniper Green Trophy Gin: Non finirò mai di dirlo, questo è uno dei migliori London Dry che potrete mai assaggiare, prodotto da Charles Maxwell alla Thames Distillery di londra e vincitore di alcuni dei più importanti riconoscimenti internazionali. Leggi la recensione.

Kimerud Hillside Aged Gin: Lo sapete che amo i gin invecchiati e quindi sono stata proprio contenta di raccontarvi questo fantastico gin vichingo double cask. Se ve lo siete persi leggete qui la recensione!

Skully Smooth Wasabi Gin: Tra i gin più strani che abbiamo provato nel 2018 sicuramente troviamo Skully Smooth Wasabi, di ispirazione giapponese, perfetto per accompagnare un pasto a base di sushi grazie alle sue note di wasabi a dir poco uniche. Leggi la recensione.

Edgerton Gin: Blu o Rosa, il gusto è garantito. Due ottimi gin che danno un originale tocco di colore del tutto naturale a qualunque gin tonic! Edgerton Gin, oltre al colore c’è molto di più: leggi la recensione.

Crafter’s Aromatic Flower Gin: E parlando di colori non poteva mancare questa meravigliosa novità del 2018, Crafter’s Aromatic Flower Gin! Un ottimo gin che unisce la tradizione di una grande distilleria alla qualità garantita dalla moderna tecnologia con un tocco di chimica naturale, infatti a contatto con l’acqua tonica diventa rosa! Leggi l’intervista alla Beverage Architect di Liviko.

Gin Clandestino: Saverio Denti ci ha raccontato la sua storia, ha condiviso con noi alcune delle sue conoscenze in materia di botaniche, ci ha svelato i segreti del suo ottimo gin Clandestino, ma soprattutto ci ha lanciato la sfida per la rivincita dei compound gin! Leggi l’intervista.

Fred Jerbis 7 Single Barrel: Ed ecco un altro grande esperto di botaniche, Francesco Cremasco, che nel 2018 ha lanciato un fantastico gin invecchiato che abbiamo assaggiato in anteprima al Bar Convent Berlin. Ecco l’intervista!

By The Dutch Dry Gin: Ed ecco un altro gin che amo tantissimo! Ve ne ho parlato più volte durante il 2018 proprio perché mi ha conquistata e ci tengo a presentarvi anche la simpaticissima brand ambassador di By the Dutch Mathilde: leggi l’intervista.

Williams Chase Gin: Tra i bellissimi viaggi che ho potuto fare quest’anno uno che mi è particolarmente rimasto nel cuore è quello che mi ha portata a visitare la bellissima Chase Distillery, dove ho potuto vedere tutto il processo produttivo dalla coltivazione delle patate fino all’imbottigliamento: scoprite con me i segreti di Chase.

Kapriol: Beniamino Maschio quest’anno non ha voluto farci mancare niente, lanciando contemporaneamente ben tre versioni diverse del loro ottimo Kapriol Dry Gin: scopriamo assieme il più dolcino Kapriol Old Tom, il fruttato Kapriol Sloe Gin e l’agrumato Kapriol Monte Pelmo. Leggi l’intervista a Francesco Maschio.

Ginarte: Un’altra meravigliosa novità del 2018 tutta italiana è Ginarte. Ottimo nel gusto e nella miscelazione, meraviglioso nel design e assolutamente irresistibile: leggi la nostra intervista a Tommaso Cavalli, creatore di Ginarte.

The Sister’s Gin: Ed ecco un’altra recentissima novità italiana, The Sister’s Gin, la cui unicità è data dall’infusione di viole fresche. Un gin floreale e riconoscibile fra mille, del tutto italiano e da provare: leggi l’intervista.

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