Recensioni

Gin di Puglia, i profumi estivi del Gargano in un bicchiere

Elisabetta Lugli
March 23, 2021

Il primo gin del Gargano con olio di oliva extravergine: scopriamo l'innovativo Gin di Puglia con uno dei suoi creatori

Sono tre i creatori di Gin di Puglia: Valentina, Ettore e Pellegrino. Rispettivamente una bartender, uno chef e un agrotecnico. Tre pugliesi, che hanno avuto l’idea di produrre questo gin sorprendente durante un viaggio nella loro splendida regione, in Salento. Abbiamo parlato con uno di loro, Ettore, per farci raccontare tutti i segreti di Gin di Puglia e della sua storia. Ecco cosa ci ha raccontato.

gin di puglia

Da sinistra: Ettore, Valentina e Pellegrino (Foto: U-pulp visual&motion)

Ettore, partiamo dall’inizio, dall’idea di produrre Gin di Puglia durante il vostro viaggio in Salento.

Eravamo in viaggio, e abbiamo assaggiato quello che viene chiamato Apulian Spritz, che è sostanzialmente uno spritz arricchito da un rametto di rosmarino. Da li si è scatenata l’idea. Perché non creare un gin dalla forte identità pugliese? Ci siamo guardati attorno: ovunque potevamo vedere grano e ulivi. Il grano serve per ottenere l’alcool, e gli ulivi potevano rappresentare la nostra botanica perfettamente capace di caratterizzare il Gin di Puglia.

gin di puglia

(Foto: U-pulp visual&motion)

A quel punto come avete deciso di procedere?

Piano piano abbiamo iniziato a fare le prime prove e le abbiamo fatte assaggiare. Diciamo che io ho un bacino d’utenza privilegiato in quanto ad assaggiatori: i miei clienti. Sono infatti proprietario di un’enoteca, di un ristorante e due anni fa ho inaugurato anche la Gintoneria a Troia. C’era già la passione per il gin in sostanza! Ho fatto assaggiare le prove di Gin di Puglia ai miei clienti ed è piaciuto subito tantissimo. Poi nel 2018 abbiamo partecipato a un bando della Regione Puglia, lo abbiamo vinto e a quel punto abbiamo iniziato la produzione vera e propria.

(Foto: U-pulp visual&motion)

Come viene prodotto Gin di Puglia?

Volevamo fare noi la distilleria ma era troppo complicato. Abbiamo dunque fatto base su una distilleria di Salerno, che ci procura alcool puro ottenuto dal grano. Poi facciamo una seconda distillazione con tutte le botaniche – tra le quali ci sono radici di liquirizia e foglie di ulivo – usando quindi il metodo London Dry. In seguito mettiamo in infusione l’olio d’oliva e facciamo una terza distillazione. Gin di Puglia è dunque un London con una parte Distilled, o meglio, come lo chiamiamo noi: è un Apulian Dry Gin. Del resto molti degli ingredienti che lo compongono sono autoctoni: l’olio proviene dalla provincia di Foggia, così come il coriandolo, le foglie di ulivo e il grano. I profumi di Gin di Puglia sono quelli caratteristici della nostra terra: sembra di viaggiare sulla strada del Gargano. Annusandolo la sensazione è la stessa che provo quando tolgo il casco della moto una volta arrivato! Si sente la resina, la macchia mediterranea, il rosmarino e la foglia di pomodoro.

Prova subito Gin di Puglia

(Foto: U-pulp visual&motion)

Siete soddisfatti dei riscontri ottenuti da Gin di Puglia fino a oggi?

Se pensi che l’obiettivo iniziale era quello di vendere 1000 bottiglie in un anno e le abbiamo vendute in due mesi, certo, siamo molto soddisfatti!

La bottiglia è molto particolare, con la sua serigrafia verde bella e accattivante, a cosa s’ispira?

Abbiamo scelto il verde perché riprende il colore delle foglie di ulivo. I motivi riprodotti sulla bottiglia sono quelli del rosone della Cattedrale di Troia, una meraviglia del 1100. Il rosone è assai particolare perché ha 11 spicchi, un numero dispari, che è inusuale. Sembra un ricamo merlettato.

(Foto: U-pulp visual&motion)

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Come consigli di gustare Gin di Puglia?

Siamo andati alla ricerca della tonica perfetta per Gin di Puglia e ne abbiamo trovata una pugliese, prodotta da Orsini (azienda che produce anche acqua, ndr), che è quella che si sposa meglio in assoluto. Si tratta di una tonica amara, ma non troppo, che fa uscire i profumi dell’olio d’oliva nella miscelazione. A me personalmente con Gin di Puglia piace preparare il Cocktail Martini. Nel tonic, suggerisco come garnish bacca di ginepro e lime. Al locale abbiamo anche creato il Puglia tonic e il Puglia mule, dove mettiamo Gin di Puglia, succo e scorza di lime e peperoncino.

(Foto: U-pulp visual&motion)

Avete altri progetti in cantiere?

Abbiamo già fatto un vermouth, che viene affinato in una botte di legno d’ulivo e faremo presto un prodotto a bassa gradazione, un gin no alcool in pratica, che sarà sui 16 gradi. In collaborazione con Orsini vorremmo fare anche una vodka, visto che loro hanno la fonte d’acqua. Poi abbiamo un sogno che speriamo di concretizzare presto: creare una distilleria in mezzo a un uliveto, e lì costruire delle “bubble room”, tutte attorno alla distilleria. Abbiamo già individuato il posto adatto, e anche l’alambicco che può fare al caso nostro. Siamo in piena fase creativa, nonostante lo stop forzato. Continuiamo a produrre e imbottigliare in vista della ripresa.

Gin di Puglia su GinShop  Gin di Puglia nell’Enciclopedia del Gin

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