Recensioni

Gin Luz: il profumo fresco del Lago di Garda

Vanessa Piromallo
December 7, 2020

Parliamo anche oggi di gin italiani e vi portiamo al Lago di Garda con Luz Gin, distillato con botaniche locali fresche ed erbacee

Per chi ama i gin dai sentori freschi e balsamici, con equilibrate note erbacee, Gin Luz è quello che vi consigliamo oggi! Vi raccontiamo la sua storia con Leonardo Veronesi, che dal 2009 ha iniziato a sperimentare per arrivare alla sua ricetta perfetta e ha creato così Gin Luz, il gin che celebra attraverso le sue botaniche e i suoi profumi il territorio del Lago di Garda e del Monte Baldo.

Gin Luz, inimitabile

Ciao Leonardo, raccontaci la tua storia e come nasce Gin Luz

Ciao! Il mio legame con questo mondo comincia molto tempo fa. Gestisco un locale sin dal 1994 e nel 2009 ne ho aperto uno a Riva del Garda. In quell’anno il mio interesse era principalmente rivolto ai whisky, ma poi ho anche cominciato a sperimentare con un piccolo alambicco che avevo a casa anche con il gin.

Nel 2012 ho visto la moda del gin crescere suscitando anche in me sempre più interesse quindi mi sono rivolto a una distilleria del Trentino per realizzare concretamente la ricetta che avevo sviluppato con le mie prove e nel 2013 è nata la prima versione di Gin Luz. Successivamente ho iniziato a lavorare ad altri progetti riguardanti le grappe con un’altra distilleria della provincia di Trento, Marzadro, e nel 2018 ho spostato lì la produzione e migliorato ulteriormente la ricetta di Gin Luz, stabilizzando e rendendo lineare la produzione.

Per creare la mia ricetta ho impiegato quasi tre anni perché non avevo una conoscenza erboristica e quindi facevo esperimenti con qualunque cosa. Lavorando con la prima distilleria poi c’è voluto un altro anno per arrivare alla ricetta definitiva di Gin Luz, aggiungendo altre botaniche, molte locali.

Leonardo Veronesi e Luz Gin

Qual  la ricetta di Gin Luz?

Gin Luz è legato al territorio, quindi abbiamo scelto botaniche locali. La più particolare è la foglia d’olivo: il Garda è la zona più a Nord dove gli olivi crescono e ora che lavoro con Marzadro utilizziamo le tre varietà locali della loro azienda agricola di Arco. Abbiamo scelto la foglia perché ha un impatto meno forte sul gusto finale, ma dà grande eleganza al distillato. L’altra botanica locale importante è ovviamente il limone del Garda, ben conosciuto e rinomato, che ha la funzione di bilanciare le note balsamiche ed erbacee del gin con le sue note citriche: è l’ingrediente che racchiude l’equilibrio del prodotto.

Non poteva mancare una grande attenzione verso il ginepro: quello che utilizziamo per Gin Luz viene raccolto sul Monte Baldo, in un giardino botanico dove Marzadro ha la licenza per effettuare la raccolta in modo sostenibile. Essendo bacche che crescono a 1000 metri di quota, sono più piccole come dimensioni, ma sprigionano sentori balsamici molto decisi, donando al gin pulizia ed equilibrio grazie alle percentuali utilizzate.

Alcune botaniche, come vedete, sono raccolte direttamente, altre provengono da aziende agricole trentine. Tra quelle a raccolta diretta ci sono anche l’alloro (scelto per le sue note aromatiche che aggiungono complessità e riconoscibilità al prodotto), il rosmarino e l’Asperula, proveniente anch’essa dal monte Baldo: è una delle piante più antiche ed era tradizionalmente utilizzata nelle grappe di queste zone e, visto che ormai stava andando dimenticata, mi piace ricordare questa tradizione tramite Gin Luz. L’Asperula dà al gin sottili note erbacee che ne rafforzano l’eleganza oltre alla territorialità.

Utilizziamo anche due tipi di salvia, quella Officiale, che rende il distillato più profumato e morbido, e quella Sclarea, che amplifica le note erbacee. La salvia e la Mentuccia comune provengono da aziende locali. Queste erbe, assieme al rosmarino, rendono Gin Luz molto fresco e aromatico.

gin luz

Come è distillato Gin Luz?

Per la distillazione di Gin Luz usiamo un alambicco discontinuo a bagnomaria a passaggio unico. Si tratta di un alambicco da 1000 litri usato per la grappa. Le botaniche vengono infuse separatamente, infatti si tratta di un “distilled gin”: la macerazione a freddo in alcol cerealicolo ha tempi e gradazioni differenti in base alle caratteristiche dell’ingrediente, andando dalle 12 alle 96 ore di infusione. Abbiamo scelto di non filtrare per non rischiare di intaccare le caratteristiche organolettiche estratte dalle botaniche, quindi il gin risulta leggermente opaco. Per la produzione utilizziamo l’acqua proveniente dal Monte Baldo.

Cosa significa il nome Gin Luz?

Luz, nel dialetto localetto, è il Luccio, pesce che si trova nel Lago di Garda. E’ un nome che mi piace e che ho scelto perché ho una vera e propria passione per il lago e Luz, oltre a ricordarlo, è un nome semplice e facile da ricordare e da scrivere. Io amo la semplicità, come si vede anche dalla scelta della bottiglia e dell’etichetta, che mostra semplicemente il Luccio e il disegno del Lago con le montagne. Amo anche molto scherzare, infatti in etichetta si legge “Dal 1812” e tutti quanti mi chiedono perché, ma se si guarda attentamente, sotto c’è scritto “Più 200 anni”, ma non lo legge mai nessuno!

Quali sono i tuoi cocktail preferiti con Gin Luz?

Principalmente il Gin Tonic: io prediligo una tonica secca con un peel di limone e uno di arancia e basta. Non amo le insalate nel bicchiere!

Un cocktail che mi piace molto con Gin Luz è il Clover Club, magari con sciroppo di lamponi fatto in casa. Poi tutti i cocktail “agrodolci” e semplici come Gin Fizz, Gin Sour e Collins.

Tra i vari cocktail che abbiamo creato uno leggero che mi piace molto è il Licor Luz: si versa il gin e, appoggiandoli su un cucchiaio, vi si immergono 4 o 5 caramelle alla liquirizia. Si consiglia un bicchiere capiente. SI aggiungono 2cl di limone spremuto, foglie di menta e 1 cl di sciroppo di sambuco. Mescolare e completare con un top di Ginger Beer.

gin luz

Grazie Leonardo! Come sta andando in questo anno difficile?

Con Gin Luz abbiamo ottenuto ottimi risultati e ottimi feedback. Stavamo facendo moltissime cose sia in Italia sia all’estero e il gin stava prendendo davvero piede. Quest’anno stiamo subendo un leggero calo, ma possiamo solo stare a vedere come andrà, aspettando che finisca. Intanto auguro comunque buone Feste a voi de ilGin.it e a tutti i lettori e speriamo in qualche brindisi con Gin Luz!

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