Recensioni

Santa Ana Gin e l'elettrizzante storia delle Filippine

Vanessa Piromallo
June 14, 2024

Santa Ana Gin è il gin delle Filippine distillato con botaniche tipiche come fiori di ylang-ylang, alpinia, calamansi e dalandan: ecco la nostra recensione

Santa Ana Gin è un’espressione distintiva e raffinata dell’arte della distillazione proveniente dalle Filippine. Questo gin si distingue non solo per le sue qualità organolettiche eccezionali, ma anche per la sua ispirazione storica e culturale, radicata profondamente nel patrimonio vibrante del suo paese d’origine. Il Santa Ana Gin infatti, trae il suo nome dal leggendario Santa Ana Cabaret, un famoso locale da ballo di Manila degli anni ‘20 e ‘30. Era il cuore pulsante della vita notturna dell’epoca, un luogo di incontro per artisti, intellettuali e bon vivant. L’atmosfera elettrizzante e glamour del Santa Ana Cabaret rivive in ogni bottiglia di questo gin, catturando lo spirito di quel periodo dorato.

La produzione del Santa Ana Gin è caratterizzata da un’accurata selezione di botaniche che riflettono la ricca biodiversità delle Filippine. Si parte dalle basi classiche del gin – ginepro, coriandolo, limone, arancia amara, radice di angelica e radice di giaggiolo – a cui si aggiungono le quattro essenze chiave di questo gin: i fiori di ylang-ylang, l’alpinia e gli agrumi calamansi e dalandan, che conferiscono al gin un profilo aromatico esotico e inconfondibile.

Al naso, Santa Ana Gin è intenso e particolare, dolce ed erbaceo allo stesso tempo, con insoliti sentori agrumati e cenni floreali. Le peculiari note non nascondono quelle del ginepro, ma le avvolgono con una delicata dolcezza. Al palato è coerente ma emerge una forte speziatura. Sono più dirompenti i sentori floreali, ben bilanciati da dolci note agrumate che ricordano i fiori d’arancio. Il finale, molto lungo e intenso, lascia spazio alle note del ginepro, sempre accompagnato da quel peculiare mix di fiori e agrumi.

È adatto come base per una vasta gamma di cocktail. Può essere gustato in un classico gin tonic, dove le sue note floreali e agrumate risplendono, o in cocktail più complessi che ne esaltano la profondità e la raffinatezza. Noi lo abbiamo provato con Berbéch Tonic Water, anch’essa distribuita da Rinaldi 1957 ed effettivamente Santa Ana Gin emerge molto bene anche con un G&T con rapporto 1 a 4. È inoltre eccellente da degustare in purezza, per apprezzare appieno la ricchezza dei suoi aromi esotici, espressione di una terra straordinaria.

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