Negroni shakerato con caffè e spezie

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Un twist su un grandissimo e amato classico dei cocktail a base gin: il Negroni shakerato con caffè e spezie. Scopri la deliziosa ricetta!

Tutti noi conosciamo ingredienti e preparazione di uno dei più celebri cocktail a base di Gin (il Negroni) ma noi di IlGin.it siamo venuti a conoscenza di una ricetta piuttosto particolare, o meglio di una versione “riprogrammata” del Negroni che ci ha incuriosito ed interessato.
Per l’occasione abbiamo voluto provare questa nuova soluzione con due gin tendenzialmente speziati in quanto adatti a questo tipo di ricetta: il primo è GinAro, un gin italiano (il primo realizzato nella provincia di Brescia) che da poco si è conquistato gli onori della cronaca per il suo particolare mix di botaniche esotiche e speziate, il secondo è il più conosciuto Opihr, diffuso a livello mondiale e apprezzato per la sua impronta “piccante”.

Un Negroni insolito e… delizioso!

Quello che caratterizza questa versione alternativa del Negroni è la presenza di polvere di caffè e l’utilizzo dello shaker che rivoluzionano questo grande classico mantenendolo comunque agganciato ai cardini della ricetta originale, rappresentati dalle proporzioni degli ingredienti. Si è preferito evitare però l’aggiunta della fetta di arancia che – ricordiamolo – non è da considerarsi garnish ma ingrediente a tutti gli effetti.

Photo credit: Paolo Topa

Ma vediamo nello specifico la ricetta di questo Negroni “Spezie e Caffè”:

Preparazione: prendete 4 chicchi di caffè e frantumateli con un mudler nel fondo di uno shaker. Aggiungete nella più classica delle proporzioni 3 cl di Gin, 3 cl di Vermouth Rosso e 3 cl di Bitter. Riempite lo shaker con ghiaccio e agitate per una manciata di secondi. Filtrate con tecnica double strain in una coppa Martini precedentemente raffreddata.

Il Negroni “Spezie e Caffè” realizzato con GinAro è una vera sorpresa. Il Gin si dimostra adatto a questo tipo di preparazione in funzione di una gradazione idonea (40%) e di una piccantezza dovuta allo zenzero che si sposa perfettamente con il caffè. A sua volta le note di liquirizia conferiscono un tocco di dolcezza che ben si bilancia con la componente amara dovuta alla presenza del Bitter. La bevuta è meno prorompente rispetto a quella di un classico Negroni, in quanto l’utilizzo dello shaker ha portato un raffreddamento e una diluzione tale da rendere il cocktail appetibile per un aperitivo più spensierato rispetto alla versione classica che – come sappiamo – potrebbe non essere “sempre e comunque” alla portata di tutti.
MAGNETICO

Photo credit: Paolo Topa

La versione con il Gin Opihr è differente per filosofia e mordente: il nostro Negroni è più carico rispetto alla precedente versione, le spezie si notano con maggior vigore mentre qualcosa si perde inevitabilmente dal punto di visto dell’equilibrio generale, mancando quel tocco di erbaceo presente nel long drink realizzato con il GinAro. In ogni caso anche con questa versione il risultato finale è più che soddisfacente, anche se la bevuta si indirizza più in una situazione di dopo cena rispetto al classico momento dell’aperitivo.
RAMPANTE

Due precisazioni finali: provate a utilizzare come garnish finale per entrambe le versioni un pizzico di cannella sulla superficie del drink; i profumi di questo Negroni “spezie e caffè” si irrobustiscono
ulteriormente dando luogo a un turbinio di colori aromatici che potrebbero sorprendervi.
Inoltre non sottovalutate la necessità di filtrare due volte il nostro cocktail: i pezzetti di chicchi di caffè potrebbero non essere molto gradevoli in fase di bevuta e il colino a maglie strette in questo caso è assolutamente necessario.

…e per tutto il resto… God save the Gin!

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