Gin Bacur e Stefania Sandrelli protagonisti al The Gin Corner

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Il gin veneto della distilleria Bottega è stato presentato in occasione dell’ultimo incontro dell’associazione Martini&Friends

Si sono conosciuti bevendo prosecco, ma con il gin il legame si è consolidato. Si potrebbe riassumere così la storia dell’amicizia fra Stefania Sandrelli e Sandro Bottega, patron dell’omonima cantina e distilleria, che da quattro secoli produce vini, grappe e, recentemente, anche gin. È proprio per presentare il suo Gin Bacur, che Sandro Bottega e la madrina Stefania Sandrelli hanno partecipato alla serata dell’associazione Martini&Friends, un appuntamento a cadenza mensile, che si è svolto mercoledì 26 giugno, al The Gin Corner, all’interno dell’Hotel Adriano.

“è nel Negroni – afferma Lotti – che questo gin regala delle note agrumate che conferiscono una particolare identità al cocktail”

“Ammetto di non essere una grande bevitrice – ha affermato Stefania Sandrelli – ma riconosco le cose buone e un Gin Tonic è un drink che bevo sempre volentieri”. Intanto il marito Giovanni Soldati intratteneva il pubblico, rendendosi protagonista fra una serenata a un amico e il racconto di un cocktail bevuto anni addietro in un club inglese, l’ormai dimenticato Pink Gin, che il maestro Mauro Lotti ha poi preparato per lui nel mezzo della sala.

Stefania Sandrelli alla serata a The Gin Corner

Il gin Bacur è un distillato dal bouquet aromatico complesso, caratterizzato dalla presenza fra i botanicals, oltre all’immancabile ginepro, anche di salvia e di limone siciliano. Non ingredienti qualsiasi, tuttavia, come ha sottolineato Sandro Bottega, perché sono di provenienza rigorosamente italiana e certificata: “il ginepro è toscano, il migliore del mondo, la salvia la coltiviamo noi stessi in un nostro terreno in Veneto, il limone, di cui usiamo solo le scorze, è il femminiello siciliano, lo stesso che utilizziamo per un altro nostro prodotto molto venduto, il limoncello”. Fondamentale anche la componente dell’acqua, che come spiega Bottega è demineralizzata e arriva direttamente dalle Alpi.

Sollecitato dal regista Soldati, Bottega ha anche spiegato il perché del nome del gin, che in greco antico vuol dire rame. Per spiegarlo è stato sufficiente mostrare la bottiglia, la cui particolarità è proprio il packaging di grande impatto, essendo un’elegante bottiglia cilindrica metallizzata color rame. Lo stesso effetto è applicato a un altro prodotto della stessa linea, il gin in spray, che Bottega ha suggerito anche per dare un leggerissimo tocco di gin ai drink analcolici.

Martini Bacur

Gin Bacur Bottega è un Distilled Dry Gin dall’aromaticità evidente, ma discreta, che come spiega il decano dei barman italiani, Mauro Lotti, presidente onorario dell’associazione Martini&Friends, si esalta particolarmente nei tre capisaldi della miscelazione a base gin. E se il gin tonic permette di apprezzarne le sfaccettature dei botanicals, “è nel Negroni – afferma Lotti – che questo gin regala delle note agrumate che conferiscono una particolare identità al cocktail”.

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