Gin tasting: idea per una serata casalinga

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Come organizzare una degustazione da veri gin lover in poche semplici mosse: dal bicchiere giusto alla tovaglietta numerata per il perfetto gin tasting

Stanno per arrivare i giorni della Merla, quelli talmente freddi che è meglio restare tappati in casa. Premunirsi è d’obbligo e organizzare una serata di gin tasting potrebbe essere un’idea per scamparla. Qualche assaggio di gin, giusto per riscaldarsi un po’ e ampliare la propria conoscenza relativamente al nostro spirit preferito. Fermo restando che i suggerimenti restano validi per tutto l’anno!

Basta poco per realizzare un favoloso gin tasting a casa!

1. Scegliere i gin (e gli amici con cui fare il gin tasting)

Il gin tasting si può fare in pochi o in molti, con più o meno bottiglie di gin. Magari allargare la proposta a un gruppo di amici gin lover potrebbe essere una bella idea: condividendo le bottiglie di gin di ciascuno, il panel si amplia e la “verticale” come la chiamano i sommelier potrebbe riuscire ancor meglio. Specialmente per i più esperti, ha senso concentrarsi su un tema, per esempio potrebbe essere la provenienza dei gin oppure lo stile di distillazione o ancora la prevalenza di alcune caratteristiche generali come agrumato o erbaceo.

2. I bicchieri

Per prima cosa i bicchieri: serviranno tanti bicchieri quanti sono i partecipanti, ancor meglio se moltiplicati per il numero di gin in degustazione, in modo da non doverli svuotare e consentire ai vostri amici magari anche di tornare indietro negli assaggi. Noi al The Gin Corner utilizziamo dei bicchieri bassi appositi per degustare i distillati, perché consentono di farli aprire rapidamente, essendo sostanzialmente cilindrici. Vanno benissimo anche i bicchieri da vino, che invece consentiranno di far aprire gli aromi con la classica rotazione da sommelier. Anche quelli, se non ne avete a sufficienza, chiedete agli amici di portarseli. Meglio che utilizzare i bicchieri di plastica…

3. Una brocca d’acqua

In qualsiasi degustazione è sempre fondamentale che sia a disposizione della semplice acqua liscia. Serve a ripulire il palato e qualcuno suggerisce anche di versarne un goccio nel distillato, in modo da far aprire gli aromi. Aggiungere l’acqua, infatti, serve a superare quell’eccesso alcolico che aggredisce il palato. Per molti, però, è comprensibilmente un’eresia.

4. Tovaglietta numerata

Nelle migliori degustazioni alla cieca la tovaglietta è sempre numerata. Ora, non è necessario andare a cercare queste chicche da sommelier, ma basta fornire tutti i commensali di un foglio in formato A3 su cui avrete pazientemente disegnato tanti cerchi quanti sono i bicchieri e quindi i gin da degustare (potete usare la base del bicchiere come guida), mettendo un numerino al centro, in ordine uguale per tutti. In questo modo, è possibile anche fare una degustazione alla cieca, così da non essere influenzati da altri fattori, come per esempio il brand: saranno solo il gin 1, 2, 3, 4 e così via. Naturalmente, dovrete mettere le bottiglie di gin lontane da occhi indiscreti e nominare un amico come unico depositario della verità. Un po’ come il banditore al Mercante in Fiera, per chi avesse ancora nostalgia delle feste appena passate.

5. Carta e penna per le gin notes

Noi al The Gin Corner abbiamo il nostro taccuino per le gin notes e suggeriamo a qualsiasi vero gin lover di averne sempre uno a portata di mano. Detto questo, in una degustazione casalinga basta dotare tutti i partecipanti di carta e penna, in modo da non dimenticare le sensazioni provate all’assaggio iniziale, per poter effettuare i dovuti paragoni e divertirsi magari a fine degustazione a confrontare le proprie impressioni con la scheda tecnica delle bottiglie di gin, una volta rivelati i nomi.

Last but not least: ghiaccio e tonica

Ok, la degustazione è finita. Avete rivelato quali erano le bottiglie che sono state assaggiate e sicuramente ciascuno avrà scelto il suo gin preferito e si sarà segnato di acquistarlo al più presto. È giunta l’ora di farsi tutti insieme un buon gin tonic, ognuno col suo favorito. E ricordatevi: sempre bere consapevolmente!

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