Le 5 botaniche del Natale e con quali gin abbinarle

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Un tema festivo e gli abbinamenti per non sbagliare: scopriamo le botaniche natalizie e i gin con cui preparare Gin Tonic e cocktail invernali

Abbiamo pensato a cinque ingredienti i cui profumi, colori e sapori richiamassero il periodo natalizio e per ognuno abbiamo scelto un gin a cui abbinarli per creare perfetti cocktail delle Feste. Enjoy and God Save the Gin! Happy Gin-mas!

1.Anice stellato

L’anice stellato ha proprietà antibiotiche naturali che fanno sì che trovi ampio impiego in medicina ed erboristeria. E’ un ottimo digestivo, ha funzioni antibatteriche e antivirali per cui è d’aiuto in caso di influenza e raffreddore, ma è anche un buon diuretico e fa bene al fegato. Il sapore ricorda quello della liquirizia ed è ampiamente utilizzato nelle tisane e nei liquori. Grazie alle proprietà digestive dell’anice e del Gin Tonic ci sembra particolarmente indicato nel periodo festivo ricco di pranzi e cenoni. Il gin da abbinare è Tabar, prodotto a Finale Emilia, il gin delle nebbie che colpisce per il suo gusto bilanciato, dove prevale il ginepro, accompagnato da cardamomo, rosmarino e soprattutto dalla nota fresca dell’anice.

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2.Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono i boccioli essiccati dell’Eugenia caryophyllata, pianta originaria delle isole Molucche. Questa spezia è considerata preziosa sin dall’antichità per i suoi numerosi effetti benefici, infatti ha proprietà corroboranti, è un antivirale e antibatterico particolarmente consigliato contro tosse e raffreddore. E’ molto utilizzato per curare il mal di denti, ma anche contro la nausea e problemi della pelle come brufoli, ferite e ustioni. Aiuta anche nella conservazione dei cibi. Il sapore dolce, ma con una punta amorognola, intenso e pungente, rende i chiodi di garofano adatti a un ampio uso sia in cucina per ricette dolci e salate sia nell’ambito degli alcolici. Fra i preparati più noti, il vin brulé. Vi consigliamo, nei cocktail invernali, di abbinarlo a Bareksten Botanical Gin, lo spirito della Norvegia che esprime tutta l’essenza di questo paese freddo, ma incontaminato. Un gin morbido, con note di ginepro accompagnate da sentori speziati.

Scheda tecnica: https://ilgin.it/enciclopedia/gin/bareksten-botanical-gin/

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3.Arancia

L’arancia è il frutto dell’arancio (Citrus sinensis), un albero da frutto della famiglia delle Rutacee. Si tratta di un antico ibrido, probabilmente tra pomelo e mandarino, ma sono ormai secoli che costituisce specie autonoma. E’ l’agrume più diffuso al mondo e se ne coltivano centinaia di varietà. La scorza (fresca, ma più spesso essicata) è una delle botaniche più comuni nel gin. E’ noto che le arance costituiscano una fonte di vitamine, soprattutto dei gruppi C e A. La vitamina C rafforza il sistema immunitaria, ma grazie alla combinazione con i bioflavonoidi nelle arance, aiuta a rafforzare anche i denti e le ossa oltre a migliorare il flusso venoso. La vitamina A è utile per la salute degli occhi e della pelle e per prevenire le infezioni. Grazie alla presenza anche di vitamina B, l’arancia favorisce la digestione. Il limonene contenuto nella buccia è d’aiuto contro il cancro alla mammella, mentre le fibre alimentari contenute nella scorza bianca interna fanno da equilibrante nell’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine. E nel Gin Tonic la scorza d’arancia è il garnish perfetto con Volano Gin, il gin siciliano con una nota minerale data dal ginepro raccolto sulle rocce vulcaniche dell’Etna. Un gin dalla grande freschezza, esaltata proprio dalle note agrumate dell’arancia amara.

Scheda tecnica: https://ilgin.it/enciclopedia/gin/volcano-etna-dry-gin/

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adamus dry gin

4.Cannella

La cannella è detta anche cinnamomo, dal nome scientifico Cinnamomum verum, ed è un albero sempreverde della famiglia delle Luaracee. E’ originario dello Sri lanka, ma è diffuso in Asia e in Europa. L’omonima spezia viene adoperata da millenni, per esempio gli antichi Egizi la usavano per l’imbalsamazione, mentre l’importazione in Europa è iniziata nel Medioevo. La spezia ha un aroma secco e pungente simile a quello dei chiodi di garofano, ma la varietà cingalese è più dolce. A differenza di molte altre spezie, la cannella non si ricava dal seme e dal frutto dell’albero, ma dal fusto e dai ramoscelli. La cannella equilibra la glicemia perché aiuta a regolare gli zuccheri nel sangue, inoltre riduce i trigliceridi e il colesterolo. Ha proprietà antibatteriche e antimicotiche, ma anche antinfiammatorie e antidolorifiche e digestive. Per chi vuole dare un tocco particolare ai propri cocktail e Gin Tonic invernali vi consigliamo di provare ad abbinare la cannella ad Adamus Dry Gin, il gin portoghese morbido e complesso, con aromi floreali e fruttati che ben si accompagnano alla delicata speziatura della cannella anche per quel che riguarda il profumo, con le sue note di uva Baga.

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5.Mirtillo rosso

La pianta di Vaccinium macrocarpon è nota anche come Oxycoccus macrocarpos e Vaccinium oxycoccus; è un arbusto sempreverde originario del Nord America appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Il mirtillo rosso è poco coltivato e gran parte della produzione avviene negli USA. Questo frutto è famoso soprattutto per le proprietà utili in caso di infezioni delle vie urinarie; è un antinfiammatorio e antiossidante ed è molto usato nell’industria degli integratori alimentari. In caso di pasti abbondanti può essere utile contro un eccessivo aumento della glicemia. Per i vostri drink il suggerimento è di abbinarlo al Gin Polugar N.10: si sposa perfettamente al frutto grazie al suo gusto rinfrescante e speziato, con note di ginepro e delle erbe della Siberia, unite a quelle delle spezie rare e dei fiori selvatici, bilanciate con note che ricordano il pane di segale. Una combinazione tra campi di cereali, dolci fatti in casa e fresche note della taiga russa. Al naso è fresco e piacevole, con un aroma di abete e di foresta di pini sotto la pioggia. Il finale è delicato, vagamente dolce con sfumature leggere di pino e di erbe.

Scheda: https://ilgin.it/enciclopedia/gin/polugar-n-10-juniper-old-russian-gin/

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