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Merano WineFestival 2021: solo il meglio tra sapori, profumi e novità

Marco Bertoncini
November 10, 2021

Il nostro resoconto di un bellissimo week end al Merano WineFestival 2021, tra vini, distillati, vermouth e cibo di qualità...

Se non siete mai stati a Merano c’è un periodo dell’anno (a parte i rinomati mercatini di Natale) dove non sembra mancare proprio nulla. Montagne già innevate, un sole che scalda, terme rigeneranti a pochi passi dal centro e, last but not least, quell’aria di alta quota che stimola giustappunto le papille gustative. In una cornice da cartolina, è andata in scena dal 5 al 9 novembre la trentesima edizione di Merano WineFestival, la kermesse dedicata alle eccellenze nel panorama wine, food, spirits in una versione più light ma comunque vivace con 900 visitatori ammessi anziché tremila e 160 espositori al posto dei 320 pre-pandemia. Noi ci siamo stati e possiamo garantirvi che la miscelazione di tutti questi elementi sopra citati è un’esperienza davvero intensa. Come on, si parte.

Vero, i vini sono i grandi protagonisti, ma iniziamo il nostro viaggio dagli amati spirits a cui è dedicata un’intera area espositiva, Spirits Emotion, dove quest’anno in occasione di “Itinerari Miscelati”, la Cocktail & Drink Competition in collaborazione con 5 Hats, si sono alternati 26 bartender e 26 locali. Una prima anticipazione live di quella che sarà la nuova guida “Itinerari Miscelati”, in pubblicazione a dicembre, che raccoglie tutti i professionisti e i locali a cui è stato assegnato il nuovo premio WH Globe Rosso, Gold e Platinum dalla giuria di The WineHunter Award. Il nostro tour prevede una tappa d’obbligo dai ragazzi di Volcano Gin, il gin botanico artigianale nato dall’infusione di erbe spontanee che crescono ai piedi del vulcano e che conferiscono al gin un aroma unico nel suo genere. Dalle bottiglie al gusto, è davvero un’esplosione di note intense e raffinatezza.

In questa area, ci imbattiamo nel nuovo progetto Controcorrente, un vermouth naturale mediterraneo (bianco e rosso), che unisce vini naturali da uve biologiche con le migliori botaniche italiane. Un modo di fare aperitivo vecchio stile che manca da un pò tra le nostre abitudini, ma che è assolutamente da riscoprire, anche liscio, con ghiaccio e oliva. Questi non sono che due esempi dei gin, distillati e altri prodotti di altissima qualità che sono stati a ben ragione selezionati per far partecipare al Festival.

Nella GourmetArena, c’è uno spazio interamente dedicato al cibo italiano: salumi da ogni regione (nota wow per il salame abruzzese di prosciutto), olio, mozzarella di bufala, olive ascolane al tartufo, salmone di primissima qualità, panettoni artigianali, formaggi stagionati, conserve, confetture e anche ostriche dall’Olanda per un assaggio internazionale. Qui ogni metro percorso è un chilogrammo di felicità.

Dentro il Kurhaus, edificio storico di Merano che si affaccia sulla famosa Passeggiata Lungo Passirio Meranese, sono i vini ad occupare però lo spazio più prestigioso. Oltre alle etichette di eccellenza, segnaliamo Dante Rivetti con il suo Barbaresco Docg Bricco di Neve (Riserva 2015), Vigna Serrone con Greco di Tufo Docg Riserva, il Nizza degustato presso l’evento in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, e il Domus Dea di Bicu de Fremundi. Proprio quest’ultima azienda agricola in provincia di Benevento ha da poco lanciato Luna nel Pozzo 2018. Un produzione totale di 500 bottiglie di Falanghina del Sannio Dop che i fratelli Alfonso e Angelo Colangelo hanno immerso per tredici mesi di affinamento nel pozzo di proprietà con un’acqua sorgiva la cui temperatura oscilla tra i 4 e i 6 centigradi per tutto il corso dell’anno ad una pressione anch’essa costante. 

Scoprite tutti i dettagli della kermesse sul sito ufficiale e non perdetevi la prossima edizione. Nel frattempo noi siamo tornati in ufficio, rigenerati nel corpo ma anche nello spirito con un fantastico rituale Aufguss alle terme di Merano.

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