Gin Sour “Egg White”: Il post-dinner che conquista!

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Tre ricette alternative del cocktail Gin Sour che renderanno il dopo-cena perfetto, grazie anche a un ingrediente speciale: il bianco d’uovo…

Il Gin Sour è uno dei cocktail più facili da realizzare in casa, composto da gin, succo di limone fresco e sciroppo di zucchero. Quello che vogliamo presentarvi con questo articolo è un Gin Sour differente, con una ricetta parzialmente rivisitata in grado di rendere questo post-dinner uno dei più intriganti del momento. Ma non solo: abbiamo voluto provare tre diverse versioni, differenti nei dettagli, ma tutte caratterizzate dall’utilizzo di un ingrediente particolare: l’albume dell’uovo.

Stupisci gli amici con il cocktail del momento!

Alcune premesse:

L’utilizzo dell’albume può sembrare un azzardo, ma vi assicuriamo che tutti coloro ai quali è stato proposto un Gin Sour “Egg White” ne sono rimasti stupiti preferendo questa versione a quella tradizionale. Si tratta infatti di un ingrediente capace di dare una cremosità e una consistenza speciale al Gin Sour ma attenzione: si tratta di un alimento delicato, quindi proponetelo rigorosamente in versione bio e il più possibile fresco, cercando di evitare – quando è possibile –  l’albume confezionato reperibile nella grande distribuzione.
Ultimo avvertimento: non sottovalutate il suo valore nutritivo, trattandosi di un alimento va considerato come tale anche in funzione del suo apporto calorico.

Ecco la prima versione che abbiamo provato:

  • 6 cl di The Greedy Gin (second batch)
  • 2 cl di succo di lime fresco
  • 2 cl di sciroppo di zucchero Mascobado aromatizzato alla Hierba Buena (proporzione 1:1)
  • 5-6 bacche di pepe rosa frantumate
  • 1 albume d’uovo fresco (biologico)
  • Guarnizione: 3-4 bacche di pepe rosa e qualche strisciolina di scorza di lime in superficie.

Mettete tutti gli ingredienti in uno shaker e agitate con attenzione (l’albume tenderà a creare pressione) L’assenza del ghiaccio faciliterà il montaggio del bianco dell’uovo.
Aggiungete a questo punto quattro/cinque cubetti di ghiaccio di grosse dimensioni e shakerate ancora per sei/sette secondi per diluire a abbassare la temperatura. Filtrate in una coppa Martini (o meglio ancora in una coppa Margarita) precedentemente raffreddata per qualche minuto in freezer.
Il The Greedy Gin (molto complesso, fresco e poliedrico) si accoppia bene con uno sciroppo di zucchero corposo e generoso come quello creato con lo zucchero Mascobado. L’aromatizzazione con la Hierba Buena permette un ottimo accostamento con il succo di lime, mentre il pepe rosa dà un sterzata di piccantezza.
Risultato: Un Gin Sour “Egg White” pieno e corposo, tanto ricco al palato quanto profumato al naso.

Ecco invece la seconda versione:

  • 6 cl di Only Gin
  • 2 cl di succo di limone
  • 2 cl di sciroppo di zucchero Mascobado aromatizzato alla menta piperita (proporzione 1:1)
  • 2-3 bacche di pepe rosa frantumate
  • 1 albume d’uovo fresco (biologico)
  • Guarnizione: 3-4 bacche di pepe rosa e qualche strisciolina di scorza di limone in superficie.

La ricetta cambia poco, ma il risultato è davvero differente. Il limone meglio si abbina con le caratteristiche floreali dell’Only Gin, un distillato spagnolo meno generoso rispetto al Greedy ma forse più adatto a questo cocktail in virtù delle sue spiccate caratteristiche di freschezza “mediterranea”. L’aromatizzazione dello sciroppo ad opera della menta piperita aggiunge brillantezza e rigore aromatico, togliendo in opulenza ma garantendo un migliore equilibrio tra le diverse componenti.
Risultato: un Gin Sour “Egg White” più fresco e leggero rispetto al precedente dove ad emergere in maniera più netta e chiara è il gin. Il perfetto bilanciamento è dato da una ridotta sensazione di piccantezza e da note agrumate più percepibili.

Terza versione, decisamente eccentrica:

  • 6 cl di Copperhead Gin “Black Batch”
  • 2 cl di succo di lime
  • 2 cl di sciroppo di zucchero di canna bianco aromatizzato al basilico (proporzione 1:1)
  • 3 bacche schiacciate di ribes rosso
  • 1 albume d’uovo fresco (biologico)
  • Guarnizione: rametto di ribes

In questo caso siamo di fronte a una combinazione che ci ha colpito in maniera particolare. Il cocktail è risultato dal colore più chiaro rispetto alle altre versioni, eccezionalmente morbido e spumoso. Il Copperhead “Black batch”, con le sue note di sambuco e thé nero di Cylon, è risultato perfetto in combinazione con il ribes rosso, capace di sprigionare un seducente intreccio dolce/acido. Ovviamente le note di ginepro sono ben impresse nel DNA di questo Gin Sour, nel pieno rispetto delle caratteristiche del cocktail e del nostro distillato preferito.

E voi, avete mai bevuto un Gin Sour “Egg White”?

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