Grand Royale: il cocktail per brindare il nuovo anno in modo speciale

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Il cocktail Grand Royale è perfetto per aspettare il 2019 in modo diverso dal solito: ecco la ricetta e due varianti con due gin speciali

Voglia di festeggiare con un cocktail a base di Gin ma stufo dei soliti “volti noti”?
Niente paura, noi di IlGin.it abbiamo scovato una ricetta davvero originale che vi accompagnerà nei
numerosi “post-dinner” di questi giorni di festa: il Grand Royale. Il punto forte di questo cocktail è l’impeccabile connubio tra un gusto per niente banale e un’estetica che ben si addice a questo periodo natalizio. Il Grand Royale va infatti servito in un elegante flute da Champagne e si presenta di un bel dorato opaco, con un paio di millimetri di schiuma bianca in superficie che gli conferisce un aspetto – come dire – … regale!

Felice 2019 in grande stile!

Ma veniamo ora alla ricetta:

  • 4 cl di Gin
  • 1,5 cl di sciroppo di granatina
  • 1 cl di succo di limone fresco
  • 1 uovo intero

Preparazione: Mettete tutti gli ingredienti nello shaker e aggiungete il ghiaccio. Agitate per una manciata di secondi e filtrate il tutto in un flute da Champagne facendo attenzione a non sprecare la parte finale, data dall’albume, che comporrà lo strato superficiale del cocktail. Decorate con un fettina di ananas sul bicchiere o con un ciuffo di menta.

Photo credit: Paolo Topa

Abbiamo provato il Grand Royale con due Gin differenti per testarne le potenzialità e capirne le caratteristiche e le peculiarità. Iniziamo col dire che la presenza di un uovo intero comporta il fatto di essere di fronte a una bevuta particolarmente nutriente e sostanziosa, per cui risulta praticamente impossibile berne più di uno. Si tratta di un cocktail che ben si addice ad un brindisi di coppia a tarda ora, quando i riflettori e la musica si abbassano e cresce la voglia di un po’ di intimità.

La versione con O’ndina Gin stupisce per l’equilibrio dei sapori: al palato il bilanciamento tra le sensazioni dolci e quelle acide è praticamente perfetto. I profumi sono maestosi e ricercati, mentre la gradazione alcolica (45%) spinge il giusto per contenere l’esuberanza del tuorlo dell’uovo. La decisione di puntare su un Gin di “estrazione mediterranea” aggiunge quella punta di freschezza (dovuta alla presenza di rosmarino e basilico nelle botaniche) che chiude il cerchio in direzione di una bevuta complessa e piena di stimoli sensoriali.

Photo credit: Paolo Topa

La versione con il Poli Marconi 46 porta in sé le caratteristiche di questo Gin, improntato su una freschezza balsamica che gli viene conferita dalla menta, dal pino mugo e dell’uva moscato. La gradazione piuttosto alta di questo gin (46%) calibra le percezioni dei sapori in maniera ancora più netta rispetto alla precedente versione. Il risultato è una sorta di effetto “wow”, la freschezza è alla stelle mentre la bevibilità è al top. L’aggiunta di qualche piccola fogliolina di menta è un perfetto garnish e mette l’accento su cocktail da consumare in questi giorni di festa, in particolar modo per la notte di Capodanno!

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