Grappaioli per un giorno, visita a Poli Distillerie

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Gita in Veneto? Non potete perdervi il Museo della Grappa di Poli Distillerie, un vero gioiello e un’esperienza unica e indimenticabile

Il gin c’è, perché Poli produce Marconi 46, un gin di altissima qualità e finemente bilanciato, ma questa volta facciamo un excursus sulle grappe. Siamo infatti stati invitati all’evento “Grappaioli per un giorno” presso la distilleria Poli a Schiavon, in Veneto. Si tratta di un’esperienza davvero ben fatta, che passa per la storia della distilleria fino ad approdare alla produzione della grappa vera e propria.

Poli, Museo della Grappa, Schiavon

Il Museo della Grappa offre un’interessante panoramica della storia della distillazione di questo prodotto italiano, a partire dall’evoluzione degli alambicchi. Soprattutto all’estero, infatti, ci racconta Jacopo Poli, c’è ancora questa idea della grappa che raschia la gola ed è poco piacevole. Questi sentori anche bruciati sono dovuti agli alambicchi di una volta scaldati a fiamma viva e alla bassa qualità di molte materie prime dell’epoca, ma essi sono del tutto assenti oggi grazie al miglioramento degli alambicchi e alla più facile reperibilità di ingredienti di qualità.

Alambicchi nella storia

Antico alambicco scaldato a legna

Uno dei pezzi forti del Museo è lo storico alambicco su ruote che veniva utilizzato per la preparazione della grappa casa per casa. Poiché per lo Stato era difficile tassare correttamente questo tipo di produzione, vietò la distillazione mobile obbligando i produttori ad avere gli alambicchi fissi nella distilleria. La famiglia Poli decise dunque di fare questo investimento, acquistando man mano gli edifici attorno alla loro osteria e l’alambicco. Superando le difficoltà che nel tempo si sono presentate, i Poli sono arrivati a oggi con un impianto di produzione più grande e più moderno, pur conservando intatti gli elementi della propria storia.

L’alambicco su ruote della famiglia Poli

Bottiglie storiche

Bottiglie storiche

La carta intestata per le fatture

Ed è qui che siamo stati coinvolti nella creazione della grappa, aiutando a svuotare le caldaie con la vinaccia usata e a riempirli con quella nuova, aprendo e chiudendo le valvole dell’alambicco per tagliare la testa e la coda e conservare il cuore. Abbiamo poi osservato tutti i passi successivi fino all’imbottigliamento passando per le cantine dove vengono affinate le grappe. Qui non sono mancati gli assaggi. Nel laboratorio abbiamo visto il controllo di qualità e della gradazione, però purtroppo non abbiamo avuto tempo di essere noi a miscelare i distillati per ottenere la grappa definitiva.

Caldaie e alambicco per la distillazione della grappa

Laboratorio

La bellissima giornata si è conclusa con una serie di degustazioni e noi non potevamo far altro che salutare tutti brindando con un bel Gin Tonic a base di Marconi 46. Ci teniamo a ringraziare Jacopo Poli, tutta la sua famiglia e lo staff per l’accoglienza e l’esperienza meravigliosa e vogliamo complimentarci con loro per la bellissima distilleria e per l’importante lavoro culturale rivolto al pubblico che portano avanti con il loro Museo e con eventi di questo tipo.

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