Distill Tour – Tappa quattro: The Bottle Distillery

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L’ultima parte del tour fra le distillerie europee di Distil Hub ci porta in Olanda, a Eindhoven, alla scoperta di The Bottle Distillery

L’ultima notte londinese la passiamo in una camerata con 10 posti letto; tutti occupati. La fantastica notte passa lentamente tra le ingiurie di un napoletano, e un ragazzo indiano impegnato in lunghe e rumorose conversazioni telefoniche. Non si dorme. Facciamo colazione e ci dirigiamo verso l’aeroporto. Si va in Olanda. Ad aspettarci ci sarà Joep, conosciuto da Lorenzo esattamente un anno prima, durante un tour di concerti con il suo gruppo. Riusciamo a trovare una stanza per 10€ a notte, scacco matto Londra.

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Durante le nostre ricerche sulle distillerie Olandesi avevamo scelto di visitarne due in particolare: BY THE DUTCH (Rotterdam) e BOTTLE DISTILLERY (Eindhoven).

La prima delle due, purtroppo, non ha avuto la possibilità di riceverci nella settimana della nostra permanenza in Olanda. Con molto rammarico dobbiamo rinunciarvi. Non ci rimane che visitare la poco conosciuta The Bottle Distillery. Per raggiungere questa distilleria bisogna seguire le indicazioni per Bleekweg 1A. Troverete un grande ingresso con all’interno un cortile. Siete nel posto giusto.

Foto: Distil Hub

Mentre varcate l’entrata vedrete alla vostra sinistra un vero e proprio birrificio artigianale. E’ possibile fermarsi a bere una birra e fare due chiacchiere con i ragazzi del posto. Purtroppo noi non abbiamo molto tempo.

Proseguendo verso il cortile, ecco che si presenta il modestissimo ingresso della distilleria The Bottle. Una bella porta vetrata con quattro grossi adesivi delle competizioni a cui ha solo partecipato o vinto. Persino la distilleria del gin Plymouth ci è sembrata più umile. Entriamo. Oltre me e Francesca, ad aver prenotato la visita c’è una coppia di ragazzi inglesi. Facciamo le dovute presentazioni e il tour può avere inizio. Il simpatico olandese pronto a raccontarci della propria distilleria è Mark. Tutto ha inizio due anni fa, quando tramite visite guidate nelle distillerie americane, scopriva il mondo della distillazione del whisky. Tornato in patria decide di produrre gin, vodka, rum e liquori.

Foto: Distil Hub

Ci spiega molto semplicemente il funzionamento del suo alambicco. Una caldaia da 200l con colonna di concentrazione a cinque piatti che praticamente utilizza per la distillazione di tutti i suoi prodotti. Infatti, durante il tour era in funzione e produceva il cosiddetto Bierbrand, il suo masterpiece, un distillato di birra, la quale proviene proprio dal birrificio all’ingresso.

La spiegazione va avanti tra domande dei partecipanti, fino al momento in cui ci spostiamo in un’altra area della distilleria, quella espositiva. In questo angolo sono esposti sugli scaffali, una decina di bottiglie per ogni tipologia di prodotto. Mark inizia a parlarci di ognuno di essi. Ha creato cinque diversi gin, di cui uno invecchiato in botti di cherry. Due tipi di rum dall’opinabile nome di Lucky Bastard. Una vodka e il sopracitato distillato di birra. Precisa che all’interno di queste mura viene creata ogni singola bottiglia, dal contenuto, all’imbottigliamento, all’etichettatura, tutto fatto a mano. Ci lascia scegliere tre dei suoi prodotti che potremo poi assaggiare.

Foto: Distil Hub

Fatti i soliti convenevoli ci congediamo. Eindhoven oggi è assolata, e ne approfittiamo per una bella passeggiata in centro, che è poco distante dalla distilleria. Le strade sono più trafficate del solito ed il motivo è che oggi è il King’s Day, la festa più sentita dal popolo olandese. In questi giorni tutte le città dell’Olanda si tingono di arancione, dalle persone ai negozi, alle strade. Gli olandesi si riversano per strada e iniziano a festeggiare e inneggiare cori; non possiamo dirvi esattamente di cosa parlassero, ma sicuramente hanno riempito anche noi di buon umore.

E con quest’ultima tappa realizziamo che il nostro tour è volto ormai al termine. Ripensiamo alle ultime tre settimane, alle cose imparate, alle persone conosciute, agli amici ritrovati, ai gin (tanti gin) bevuti e tutte le peripezie di viaggio. Torniamo nel nostro piccolo appartamento per rifare le valigie per l’ultima volta. Si torna in Italia con un nuovo desiderio: aprire la nostra distilleria di gin.

Foto: Distil Hub

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