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Nonostante la pandemia il 2020 è record di numero di distillerie in UK

Vanessa Piromallo
February 24, 2021

Nonostante la pandemia per la prima volta nella storia il Regno Unito vede l'apertura di oltre 100 distillerie in un anno

Negli ultimi anni il numero di distillerie del Regno Unito è cresciuto vertiginosamente anche grazie ad alcune facilitazione promosse dal governo inglese per i produttori di gin. La crescita non si è fermata nemmeno nel 2020, toccando nuove cifre da record nonostante le difficoltà dovute alla pandemia mondiale. Certo, alcune chiusure ci sono state e non sappiamo esattamente i motivi individuali che hanno portato alla cessazione di queste attività, ma le nuove aperture sono state in numero decisamente maggiore: 124 nuove distillerie registrate nel 2020 portando a oltre 560 il numero di queste attività nel Regno Unito, il 28% in più rispetto al 2019.

Secondo WSTA l’UK vanta oltre 560 distillerie

Queste cifre sono state divulgate dal HMRC e pubblicate dalla Wine and Spirit Trade Association (WSTA), dichiarando che è la prima volta nella storia che in un anno, in UK, vengono aperte più di 100 distillerie in un solo anno. Secondo i dati di questi stessi enti, il numero è raddoppiato in soli quattro anni, triplicato contando solo l’Inghilterra. Secondo altre fonti le cifre pubblicate da WSTA potrebbero essere un po’ gonfiate, ma non abbiamo altri dati attendibili con cui confrontare i loro. In ogni caso la crescita è comunque alta e continua.

WSTA stessa ammette che nelle linee guida rilasciate da HMRC non è possibile rilevare il numero esatto di distillerie, ma secondo la loro stima adesso nel Regno Unito dovrebbero essercene almeno 563, mentre nel 2019 erano circa 441. Il motivo della non esattezza che viene fornito dall’associazione è che, per motivi di privacy, HMRC non divulga le cifre esatte quando il numero di applicazioni sottoscritte sono meno di quattro.

Prendendo questi dati parziali suddivisi per Stato, emerge che in Inghilterra sono state aperte ben 100 distillerie contro 7 cancellazioni e in Scozia 31 con 4 cancellazioni. Nell’Irlanda del Nord abbiamo 10 registrazioni e nessuna cancellazione, mentre va peggio al Galles con 4 contro 4. WSTA ha utilizzato questi dati per fare un appello al governo inglese chiedendo di includere nel piano economico che dovrà uscire il 3 Marzo alcuni tagli alle tasse per questa categoria viste le difficoltà che ha dovuto affrontare con la pandemia in corso. L’associazione sottolinea soprattutto l’importanza economica che hanno queste attività e quanti posti di lavoro sono stati creati grazie a queste nuove aperture e per questo motivi devono essere sostenute, mantenendo il trend positivo del settore, una bella notizia in un momento così buio.

 

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