Cocktail a domicilio: La linea di “cocktail a porter” dell’Archivio Storico

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Bere e mangiare bene: molti napoletani preferiscono farlo a casa, ma lo stesso vale per tutti gli italiani, quindi i cocktail a domicilio saranno un trend?

Già da tempo ormai è abitudine comune ordinare a domicilio non solo la solita pizza, ma ogni sorta di pietanza, dai piatti etnici di ogni parte del mondo alla stessa cucina italiana, dai panini al gelato. E quindi perché, in quelle serate pigre dove non si ha voglia di uscire oppure in cui si hanno ospiti a casa, non ordinare anche cocktail di qualità? Esistono alcuni bar che offrono questo servizio a livello locale, anche se le più comuni piattaforme per eseguire gli ordini online spesso non sono aggiornate al riguardo. Abbiamo sentito parlare di locali che consegnano a domicilio il Gin Tonic scomposto, facile da assemblare velocemente, con la giusta quantità di gin premium, tonica, ghiaccio e garnish. Oggi vi presentiamo invece l’iniziativa di Archivio Storico, noto ristorante e bar di Napoli.

Cocktail a domicilio: il business del futuro?

L’Archivio Storico, premium bar e ristorante napoletano, propone un nuovo “concept” di degustazione: il “cocktail a porter. I drink che hanno reso famoso questo locale – un amalgama di sapori e di suggestioni per il palato – sono recapitabili a casa grazie a Moovenda.  L’Archivio Storico sdogana così un nuovo modo di vivere l’assaggio finalizzato affinché l’esperienza di aver bevuto un buon drink possa avvenire ovunque, anche oltre il bancone di un locale: a casa in compagnia di amici, in ufficio per festeggiare un importante risultato acquisito, o nella sala d’attesa di un centro estetico mentre si attende il proprio turno.

Sebbene la scelta di consumare il pranzo, la cena o l’aperitivo a casa in compagnia di amici è un fenomeno in crescita, recenti ricerche dimostrano che anche i più pantofolai sono attenti alla qualità del cibo e delle bevande che consumano tra le mura domestiche. Molti napoletani preferiscono sì rimanere a casa, ma anziché mangiare “junk food” oppure sorseggiare bevande comprate in negozi appartenenti alla grande distribuzione e, magari, miscelate male, preferiscono ordinare il pranzo o la cena presso ristoranti rinomati. E, grazie all’Archivio Storico, possono ordinare e degustare placidamente accomodati sul divano di casa un “Old fashioned” oppure un “Manhattan”.
I “cocktail a porter” dell’Archivio Storico rispecchiano il carattere del locale: oltre ai grandi classici, nella “carta da asporto” sono presenti drink ottenuti con ricette  provenienti da vecchi ricettari di fine ‘800, sia miscelati che invecchiati in botte di rovere nelle cantine del locale e poi imbottigliati. Per ciascun batch che viene imbottigliato vengono adoperate la stessa attenzione e cura che sono investite durante la fase di miscelazione al bancone. Ovviamente per i cocktail d’asporto sono banditi ingredienti potenzialmente deperibili come succhi, sciroppi o uova; via libera invece a vini liquorosi, vermouth e distillati.

Ecco i “cocktail a porter” attualmente disponibili:  OLD FASHIONED (zucchero, bitters, whiskey), OLD FASHIONED INVECCHIATO (miele, bitters, whiskey con infusione di spezie, vino sherry, lasciato riposare 40 giorni in botte), BOULEVARDIER (whiskey, vermouth dolce, bitter), BOULEVARDIER INVECCHIATO (Whiskey, vermouth dolce, bitter lasciato riposare 40 gg in botte), NEGRONI (gin, vermouth dolce, bitter, bitters aromatici), MANHATTAN (rye whiskey, vermouth dolce, bitters aromatici).
Insomma, il dilemma “uscire o restare a casa” oggi è di più semplice risoluzione grazie alla linea d’asporto dell’Archivio Storico che, oltre ai cocktail, comprende anche alcuni gustosi piatti appartenenti al menù del ristorante e i famosissimi dolci borbonici.

Vista la sempre crescente attività che coinvolge le consegne di piatti a domicilio e la grande attenzione che oggi il consumatore pone verso il bere di qualità, i cocktail premium e la mixology, la nostra scommessa è che iniziative di questo tipo saranno sempre più comuni e di successo. Voi cosa ne pensate? Enjoy and God Save the Gin!

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