Death’s Door Gin e la nuova bottiglia per i bartender

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Il lavoro del bartender è duro e faticoso, per questo motivo la nuova bottiglia di Death’s Door Gin è stata pensata per agevolare il barman

La Death’s Door Spirits, azienda fondata nel 2005 e produttrice del noto Death’s Door Gin, ha da poco rilasciato una bottiglia dal nuovo design pensato appositamente per i barman grazie ad alcuni miglioramenti ergonomici. La nuova forma rende infatti la bottiglia più semplice da maneggiare, più bilanciata e più leggera. Il formato da un litro di Death’s Door Gin, infatti, pesa circa un chilo e mezzo ed è scolpita in modo da permettere al bartender di avere piena presa della bottiglia e quindi di versare più agilmente il distillato. In Europa saranno disponibili anche i formati da 750 e da 700ml.

Il lavoro del bartender richiede un continuo e rischioso sforzo fisico, per questo è importante avere bottiglie ergonomiche

La Death’s Door Spirits, originaria del Wisconsin, si è affidata a un’azienda al 100% americana, la Anchor Hoking, della Pennsylvania, per il rifornimento del vetro. La scelta è anche dovuta al fatto che la vicinanza del fornitore permette una forte riduzione dell’inquinamento causato dallo spostamento delle merci su gomma.

La nuova bottiglia di Death’s Door Gin

Il fondatore e presidente Brian Ellis ha dichiarato di avere osservato e intervistato numerosi bartender per lo sviluppo del nuovo design della bottiglia di Death’s Door Gin così da creare un prodotto che riducesse alcuni mali tipici del mestiere: “Riguardiamo e valutiamo ogni aspetto della nostra produzione perché siamo mossi dal desiderio di diventare i migliori in tutto ciò che facciamo in ogni dettaglio.”

Marcia Polas, consulente dell’azienda e insegnante di Pilates a New York, conferma: “Il lavoro del bartender è eccezionalmente e fisicamente rigoroso. La ripetitività del lavoro e soprattutto la necessità dell’uso della forza fisica fanno sì che ogni turno metta a dura prova il corpo del bartender. Ritengo incoraggiante che Death’s Door prenda direttamente a cuore questo problema.” Siamo contenti anche noi della nuova bottiglia di Death’s Door Gin e, come sempre, God Save the Gin!

 

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