The Dunnage Bakehouse: e se il whisky fosse invecchiato nelle botti di gin?

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The Dunnage Bakehouse whisky è forse unico al mondo ed è di interesse per noi amanti del gin, il problema sta solo nel procurarsi una bottiglia…

Cari giner, chi di voi mi segue da tempo sa che a me piacciono moltissimo i gin invecchiati e quindi vi ho parlato spesso di gin fatti riposare in botti di vario tipo, il più delle volte in botti che precedentemente avevano contenuto whisky. Oggi vi parlo di una novità del mondo dei distillati: il primo whisky invecchiato in barili che contenevano gin.

Questo scotch whisky si chiama The Dunnage Bakehouse ed è stato lanciato dalla Scotch Malt Whisky Society (SMWS). Pare sia per ora unico nel suo genere, sicuramente è alquanto insolito. Entrato in commercio questo mese, si tratta di un single cask whisky di 13 anni che è stato fatto riposare per un certo periodo (non è stato rivelato per quanto tempo) in un grande barile che aveva contenuto gin.

The Dunnage Bakehouse whisky è forse unico nel suo genere

Secondo quanto dichiarato dalla SMWS per quel che concerne le note di degustazione, The Dunnage Bakehouse whisky  ricorda “un vecchio magazzino di pagliolo che, in questo caso, è stato convertito in un panificio improvvisato.” Il pagliolo è l’insieme delle tavole e degli elementi metallici che ricoprono il fondo delle imbarcazioni. Sicuramente un’immagine molto evocativa di quello che è il sapore e l’aroma di questo whisky. Secondo la descrizione sono presenti anche note di fico secco, uvetta, uva sultanina, tè Rooibos e menta, zenzero, toffee, pretzel e “il verde di una ghirlanda di Natale”.

The Dunnage Bakehouse whisky

The Dunnage Bakehouse whisky

Non si sa molto altro di The Dunnage Bakehouse whisky se non che, come appare evidente sull’etichetta, il suo numero secondo il sistema indipendente di imbottigliamento è il 35.178 e che viene distillato a Glen Moray, nella regione scozzese dello Speyside, ma non è stata rivelata ufficialmente l’origine del whisky. La gradazione alcolica è del 58,3% e può essere acquistato al prezzo di 59.00 Sterline oppure degustato solamente presso le sedi della SMWS. Sono state distribuite solamente 294 bottiglie e quindi tempo che non riuscirò ad assaggiarlo, ma se fra voi c’è qualche fortunato che ha l’occasione di provarlo mi faccia sapere com’è!

Enjoy and God Save the Gin (& whisky)!

 

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Commenti


  1. 26 gennaio 2017 @ 16:17 Pasquale

    Da amante del whisky non vedo molto bene questa accoppiata, meglio vedrei un tentativo di invecchiamento in botti di ginepro.

    Rispondi

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