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Perché amiamo il Gin Tonic? Ecco la spiegazione scientifica

Vanessa Piromallo
April 2, 2018

Esistono molte persone che dicono di non amare il gin, eppure amano comunque il Gin Tonic. Ciò non è dovuto solo al fatto che il G&T, quando ben miscelato, sia un drink rinfrescante, dissetante, piacevole, profumato ecc. ma esiste anche una spiegazione scientifica che dimostra la sua indiscutibile bontà analizzando il gin e la tonica a livello molecolare. Un articolo pubblicato ormai diversi anni fa su ScienceGeist.net dal titolo I Love Gin Tonic descrive in modo semplice il processo chimico che fa sì che alcune molecole siano più compatibili con alcune piuttosto che altre, mostrando un metodo scientifico che viene spesso utilizzato dai migliori chef anche nell’arte del food pairing.

“E’ tutta una questione di attrazione fra molecole…”

L’articolo comincia con lo spiegare che in un gin l’aromatizzazione principale dell’alcol neutro, di per sé quasi insapore, è dovuta agli oli essenziali contenuti nella bacche di ginepro. Fra questi oli, quelli primari sono: pinene, camphene, sabinene, cineole (i primi quattro in rosso nell’immagine sottostante) e terpinene, cymene, terpinen-4-ol (i tre in blu nella riga in basso). Qui sotto vediamo come è rappresentata la struttura di queste molecole, molto importanti perché sono loro a dare al gin le sue note distintive:

L’acqua tonica invece è principalmente aromatizzata con il chinino, che le dà il caratteristico gusto amaro. Il chinino è basico (non acido) e la sua struttura molecolare quando unito all’acqua ha l’aspetto mostrato nell’immagine sottostante (si tratta di un composto dal Ph piuttosto alto):

Quando il gin e l’acqua tonica vengono miscelati assieme, il chinino e le molecole degli oli delle bacche di ginepro si combinano formando un sapore che è ben differente dalla semplice somma delle due parti. CIò avviene perché le molecole del gin e quelle della tonica sono simili, infatti le molecole simili sono attratte l’una dall’altra, mentre quelle diverse tendono a stare lontane. L’esperimento più evidente per mostrare questo fenomeno è mischiando acqua e olio: i due liquidi non si uniscono perché le loro molecole sono molto diverse fra loro, al contrario quelle del gin e quelle della tonica sono perfettamente compatibili. Nelle due immagini precedenti i colori blu e rosso indicano quali molecole sono simili fra loro nei due composti, infatti sono quelle le molecole che si attraggono unendosi felicemente nel Gin Tonic. Ciò non solo spiega perché il G&T è un ottimo drink anche a livello scientifico, ma anche per quale motivo il suo gusto non è semplicemente quello del gin più quello della tonica, ma diventa un qualcosa di più, mentre lo stesso non avviene in un Vodka Tonic.
Lo studio a livello molecolare delle componenti principali dei cibi sta anche alla base dell’arte del food pairing. Grazie a questo tipo di approccio è infatti possibile scoprire abbinamenti fra i diversi sapori che vanno oltre a quelli più intuitivi, permettendo di provare a mettere assieme due cibi che apparentemente non sembra possano stare bene assieme e che invece sono inaspettatamente piacevoli al palato nella loro unione.

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