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Possiamo aiutare l’Australia col gin? Certo che sì!

Vanessa Piromallo
January 27, 2020

Diffondiamo l'appello lanciato da The Gin Queen per aiutare le distillerie australiane devastate dagli incendi acquistando i loro gin

Anche se ormai se ne parla sempre meno, sappiamo tutti quale disastro sia avvenuto in Australia e, a dir la verità, sta continuando poiché non tutti gli incendi sono del tutto spenti. Nel frattempo oltre 11 milioni di ettari sono andati distrutti e anche se le vittime umane non sono state tantissime, meno di trenta a quanto pare, la tragedia dal punto di vista faunistico e ambientale è devastante. Ora il continente cercherà di riprendersi e di ricostruire e noi, col nostro amore per il gin, possiamo aiutare da qui alcune realtà locali, infatti rilanciamo l’appello di The Gin Queen, blogger australiana esperta di gin, che chiede ai consumatori di acquistare i prodotti delle distillerie che hanno subito i danni più consistenti.

Sono ancora un centinaio i focolai attivi e, dopo i temporali delle scorse settimane, il ritorno delle alte temperature e del forte vento potrebbe provocare un nuovo peggioramento.

The Gin Queen scrive infatti ai suoi lettori a cuore aperto, raccontando di quanto sia stato difficile vedere la sua terra distrutta dal fuoco e quindi di come certo non pensasse a scrivere di gin, ma a tenere alto il suo spirito è stata la reazione di tutto il Paese, che si è unito per combattere gli incendi. Tra le vittime di questa calamità ci sono anche alcune distillerie di gin e lei, che tanto ha contribuito perché il gin australiano si facesse conoscere nel resto del mondo, ha stilato un elenco con quello che possiamo fare per queste imprese.

North of Eden Gin

Cita per esempio la Stone Creek Distillery, che produce North of Eden Gin, che è stata circondata dal fuoco su tre lati e ha dovuto cancellare ogni attività e ora si trova in difficoltà per mandare avanti l’azienda. Anche le distillerie Karu e Reed&Co sono state evacuate e hanno appena ricominciato a cercare di tornare in attività. The Gin Queen ci dice che possiamo aiutarle acquistando i loro prodotti e, se non possiamo farlo dall’Italia, almeno possiamo girare l’appello a chi conosciamo che si trova in luoghi dove questi gin sono distribuiti, tanto si sa che gli italiani sono ovunque.

Sono poi tante le iniziative per raccogliere fondi, anche se non accessibili dal nostro paese, per esempio l’asta di Aussie Spirits organizzata dalla Distilling Industry il cui ricavato andrà a RuralAid. Alcune iniziative però coinvolgono i social media e quindi è possibile accedere da ogni parte del mondo. Molti altri, oltre a The Gin Queen, hanno messo in piedi sistemi di aiuti per esortare le persone a comprare i prodotti di attività che hanno subito danni. Sono infine tante le campagne mirate a rafforzare il turismo nelle zone colpite, quindi se volete farvi una vacanza in Australia e lì fare scorta di gin avrete un ruolo importante nella ricostruzione del paese.

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