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Tom Nicolson lancia la campagna per salvare la Oxford Distillery

Vanessa Piromallo
June 12, 2024

Fielden sta per chiudere i battenti della Oxford Distillery e il suo fondatore originale, Tom Nicolson, vorrebbe salvarla...

Tom Nicolson, originario di Oxford, aprì la prima distilleria della città nel 2017, The Oxford Artisan Distillery, detta Toad. Una distilleria “grain-to-glass” che produce gin, vodka e whisky a partire principalmente da materie prime locali. Nicolson lasciò la distilleria a novembre 2022, quando Diageo acquisì una parte delle quote sociali tramite il suo acceleratore Distill Ventures. Qualche settimana fa l’azienda è stata ribrandizzata col nome Fielden e Diageo ha annunciato la chiusura della distilleria di Oxford e il trasloco presso un sito più grande a Goole, nello Yorkshire, dove alcuni nuovi alambicchi permetternno di aumentare la capacità produttiva fino a 450.000 litri, con un focus maggiore sul whisky.

Nicolson ha subito manifestato il suo completo disappunto verso questa decisione in quanto dice di aver lasciato l’azienda a seguito di un impegno da parte dei nuovi proprietari di mantenere la distilleria a Oxford dove avrebbe anche dovuto costruire un centro visitatori. Ha quindi creato un gruppo denominato “Friends of Toad” per lanciare una campagna che richiede di lasciare la distilleria così com’è e nel luogo in cui si trova. L’obiettivo principale è quello di non far perdere il lavoro a chi vi è attualmente impiegato, poiché hanno già licenziato i lavoratori che si occupavano dei tour nella distilleria questo 31 maggio, ultimo giorno di apertura al pubblico.

Nicolson spera di trovare il modo di mantenere il sito operativo grazie all’aiuto della comunità e dei brand indipendenti della zona e di creare il centro visitatori che era stato promesso. La campagna ha anche il sostegno dei consiglieri comunali e di un membro del Parlamento.

Dave Smith, CEO di Fielden, ha spiegato che la distilleria a Oxford è troppo piccola, gli alambicchi che possiede sono datati e la posizione in città è disagevole e tutto ciò rende costoso e pericoloso per la sicurezza pubblica e dei lavoratori mantenerla aperta. Aggiunge inoltre che prima di avviare il progetto di trasloco hanno sviluppato un exit plan assieme ai principali stakeholders, all’Oxford Preservation Trust e all’Oxford City Council. Infine, il nuovo sito nello Yorkshire, che aprirà a settembre, permetterà loro di raggiungere l’obiettivo di arrivare a zero emissioni entro il 2030.

 

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