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Mataroa Mediterranean Dry Gin: il gin greco con la mastica di Chios

Vanessa Piromallo
April 8, 2021

Un ingrediente unico al mondo, la mastica di Chios, in un meraviglioso gin greco: scopriamo Mataroa Mediterranean Dry Gin

Beppe Sveglia è l’importatore, unico per l’Italia, di Mataroa Mediterranean Dry Gin, un London Dry davvero speciale che viene prodotto in Grecia, vicino ad Atene.

Come si sia imbattuto Beppe Sveglia in questo distillato è una storia che vale la pena di essere raccontata e la cui protagonista, prima ancora del gin, è la mastica: un ingrediente portentoso, che si può trovare soltanto sull’isola di Chios, e che è una delle botaniche del gin Mataroa. Curiosi? Per forza, in pochi conoscono la mastica e le sue molteplici virtù. Eppure – mi fa notare Beppe durante la nostra chiacchierata – noi italiani siamo un popolo dalla memoria corta, giacché per lungo tempo in passato l’isola di Chios si è trovata ad essere amministrata dai Giustiniani, una corporazione di famiglie genovesi che le proprietà e il valore economico della mastica lo conoscevano bene. Ecco cos’altro ci ha raccontato.

Beppe, come ti sei imbattuto nella mastica e di conseguenza in Mataroa Mediterranean Dry Gin?

Ho scoperto la mastica anni fa, tramite un distillato che rientra nella famiglia dei liquori, ma è un distillato al 100% e si chiama Mastiha Psychis. Che è poi il nome della famiglia che da generazioni distilla sull’isola di Chios, dove anche se sono in pochi a saperlo, hanno una loro tradizione di distillati. 

Ma che cos’è esattamente la mastica?

È una resina, una linfa, che ha una storia millenaria. Si estrae dall’albero del lentisco, sull’isola di Chios, una volta all’anno. L’isola è da sempre nota per questa linfa, conosciuta come spezia usata per curarsi. È fortemente digestiva, poi col tempo la scienza ha accertato altre sue qualità: agisce come antidiabetico e come antibatterico.

mataroa gin

Come mai la mastica si trova solo sull’isola di Chios?

La pianta del lentisco si trova anche altrove nella zona del Mediterraneo, sono stati gli antichi romani a portarla via da Chios per cercare di produrre la mastica in altri luoghi. Al di fuori dell’isola, però, tutte le piante sono sterili. Non si sa bene il perché, forse per via del microclima dell’isola. 

Che gusto ha la mastica?

Ha un gusto assolutamente unico. Se lo assaggi non lo dimentichi mai più. Può magari generare dei ricordi, ma sono sensazioni fallaci, perché è proprio un gusto unico. Viene anche utilizzata in cucina, per esempio chef Cracco ne ha usato la polvere per insaporire una tagliatella con i funghi. I greci la usano nelle feste per preparare e insaporire dolci e pane.

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Parliamo di Mataroa Mediterranean Dry Gin.

Si tratta di un gin prodotto da un paio d’anni in Grecia, usando botaniche esclusivamente del Mediterraneo, tra cui appunto la mastica di Chios. Il ginepro utilizzato viene dalla Croazia, l’angelica e il coriandolo dalla Francia, l’alloro dalla Siria, la radice di orris dall’Italia e la liquirizia dalla Turchia.  In tutto ci sono 12 botaniche in Mataroa Mediterranean Dry Gin. Inoltre qualche mese fa è uscito Mataroa Pink, che si presenta con la stessa bottiglia ma contiene due botaniche in più: melograno e ibiscus, che gli donano una colorazione rosata. 

Da dove arriva il nome Mataroa?

Il nome non è a caso, prende spunto da una gloriosa nave neozelandese che nella Seconda Guerra Mondiale ha navigato in lungo e in largo salvando un sacco di vite umane tra cui molti intellettuali greci. 

Come consigli di gustare Mataroa Mediterranean Dry Gin?

Mataroa è un gin complesso, che racchiude in sé i sapori più identificativi del Mediterraneo e la presenza della mastica gli dona una notevole freschezza. Ispirandosi al Mastica tonic si possono esaltare molto i sapori in funzione della guarnizione. Si può usare una verdura, tipo il sedano, che esalta la parte erbacea della mastica, oppure il cetriolo o il finocchio, rafforzandone anche la freschezza e le note quasi terrose della mastica.

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