Puppy e Sherlock Handcraft Gin: un nuovo mondo di profumi e sapori

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Due gin da sorseggiare e sorseggiare di nuovo, due gin che vi stupiranno per il loro gusto e i loro aromi: vi presentiamo Puppy e Sherlock Handcraft Gin

Di recente sono stati lanciati sul mercato due gin italiani dalla qualità eccezionale, Sherlock Handcraft Gin e Puppy Handcraft Gin, creati da Marco Bordin di Mark Spirits in collaborazione con la storica Distilleria Fratelli Brunello. I due spiriti sono molto diversi fra loro, Sherlock finemente complesso e aromatico, adatto alla bevuta liscia e particolare da usare in miscelazione; Puppy più semplice al palato, fresco e un po’ dolce, che ricorda quasi un liquore al finocchio, facile da miscelare. Sono accomunati da una cura estrema per i dettagli e da un preciso bilanciamento del gusto, il quale li distingue da ogni altro gin in due modi differenti.

Abbiamo intervistato Marco Bordin, ma prima di presentarvi la storia di Puppy e Sherlock raccontata direttamente dal loro creatore, volevamo presentarvi i due gin dal nostro punto di vista. Vorremmo metterli a confronto per evidenziarne punti in comune e differenze nella speranza di comunicare come mai ci hanno colpito e perché pensiamo possano essere un interessante esempio di qualità ed estro del gin italiano nel mondo. Seguiteci lunedì prossimo per leggere la nostra intervista!!!

Sherlock e Puppy Gin, eccellenza italiana

LE BOTANICHE

Entrambi i gin si basano sullo stesso principio, il quale si rispecchia anche nell’essenzialità della grafica, “less is more”. Sherlock Handcraft Gin è infatti prodotto con solo sette botaniche: Ginepro, Pimento, Lime, Arancia Dolce, Cardamomo, Coriandolo, Angelica; Puppy Handcraft Gin con addirittura solo quattro: Ginepro, Lime, Anice Stellata, Semi di Finocchio. In entrambi i casi tutte le botaniche sono protagoniste, contribuendo in maniera evidente alle caratteristiche organolettiche dei distillati, ben riconoscibili anche dai palati meno allenati. Tutto ciò senza mai far venir meno il delicato equilibrio necessario per la riuscita di un buon gin.

IL METODO DI PRODUZIONE

Parliamo di cold compound. La tecnica prevede l’infusione a freddo delle botaniche nella base alcolica e poi l’unione dei singoli infusi secondo l’equilibrio della ricetta. E’ il classico esempio dove il tutto è di più rispetto alla semplice somma delle parti. Infatti anche se questa tecnica può apparire semplice, al punto che è quella che più facilmente può essere riprodotta in casa, in realtà richiede grande maestria. Non solo le botaniche necessitano di quantità, tempistiche e gradazioni alcoliche differenti, ma anche la composizione dei distillati – che deve essere equilibrata e soprattutto stabile – è un’operazione delicatissima. Marco Bordin aveva creato in casa il suo prototipo di Sherlock Gin infondendo le botaniche in una vodka neutra e ha dovuto fare numerose prove per ottenere il suo risultato. Ma poi riprodurre lo stesso risultato infondendo le botaniche nei distillati di cereali e portare il processo su una scala maggiore è stato difficile. Un grande successo, però, grazie soprattutto alla maestria dello staff preparato della Distilleria Fratelli Brunello che vanta una storia di quasi 180 anni.

La tecnica cold compound permette di estrarre in modo più intenso le essenze delle erbe, delle spezie e dei fiori, preservandone le caratteristiche principali se applicata sapientemente. Ciò è essenziale per Sherlock e Puppy Gin poiché una distillazione in alambicco non avrebbe permesso di ottenere le stesse intensità aromatiche. La scelta di non filtrare i prodotti ne caratterizza inoltre il colore dei due gin.

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LE CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Dal punto di vista dei profumi e dei sapori Puppy e Sherlock si differenziano di molto. Sherlock Handcraft Gin è intelligentemente complesso, poiché la quantità non eccessiva delle botaniche fa sì che esse possano emergere ed equilibrarsi senza sovrastimolare troppo il palato. Inizialmente è il ginepro a far da padrone, assieme alle note speziate del pimento, ma poi compare una certa morbidezza data dall’arancia dolce, compensata dalle note aspre del lime. Nella degustazione liscia, espirando, si percepisce anche la balsamicità del cardamomo, mentre alla fine fa la sua comparsa l’angelica nel fondo della lingua. Un gin la cui ricchezza permette di goderlo appieno bevuto liscio e in grado di stupire piacevolmente nei cocktail.

Puppy Handcraft Gin è invece molto semplice, ma anche qui le quattro botaniche sono ben percepibili. Nell’immediato sono le note dell’anice a farsi valere, unite poi con quelle fresche e leggermente speziate del finocchio, che donano dolcezza e rotondità al distillato. La perfetta unione di questi due ingredienti si sposa con le note del ginepro e leggere e in sottofondo si sentono le note agrumate del lime. Un gin estremamente particolare, che liscio ricorda un liquore al finocchio nonostante la gradazione alcolica. Estremamente piacevole, facile da usare nei cocktail, ma in grado di renderli davvero unici. Perfetto per i palati che preferiscono le bevute più morbide e dolci. Consigliato nei drink “sour”.

IL BRAND

L’altra caratteristica che accomuna i due gin è il brand, coerente e riconoscibile nelle due bottiglie. Come abbiamo detto, la grafica è semplice, ma estremamente curata con una particolare serigrafia che impreziosisce il vetro. Il tema è quello del cane, il migliore amico dell’uomo. Questo animale, soprattutto il segugio, ha un fiuto sopraffino grazie al quale è in grado di percepire una grandissima varietà di profumi e dunque in grado di sentire un mondo completamente diverso da quello che le limitate capacità umane possono percepire. E qual è il segugio più famoso? Sherlock Holmes! Da qui il nome del primo gin. E il suo compagno, più semplice e beverino, non poteva che essere il cucciolo della situazione, quindi “Puppy”! E questo mondo nuovo di aromi e sapori si dischiude perfettamente nelle due bottiglie sia avvicinando il naso sia al primo assaggio.

Stay tuned: a lunedì prossimo con l’intervista a Marco Bordin, creatore di Puppy e Sherlock!

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Commenti


  1. 13 May 2019 @ 10:49 Giada

    Ho provato Sherlock e Puppy Gin, e questo articolo rispecchia il loro gusto e la raffinatezza. Sherlock Gin, bevuto liscio, crea un’esplosione di gusto in bocca, coinvolgendo anche gli altri sensi. Un’esperienza completa. Puppy Gin è più semplice, bevuto liscio sembra un liquore al finocchio. Personalmente l’ho preferito in un cocktail, dove vengono esaltate le sue note agrumate. Li consiglio!

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