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RR7 Luxury Gin: un uso sapiente delle botaniche

Vanessa Piromallo
January 2, 2024

Quale è il ruolo delle botaniche in un gin? Che cosa apportano quando utilizzate correttamente e quali i rischi se mal usate? Ecco un esempio

RR7 Luxury gin è un gin sartoriale e biologico, che viene distillato con il sistema London Dry, vapor infused. Le botaniche sono poste nel cestello in cima all’alambicco in rame da 100 litri. Cosi facendo il vapore di alcol da grano tenero biologico e Koser passa a bassa temperatura ed estrae lentamente tutti gli oli aromatici.

Gli ingredienti selezionati sono 14 e, grazie alla cura nella creazione della ricetta e al metodo di produzione, danno vita a un gin dal bilanciamento straordinario, dove note fruttate e floreali non sono mai fastidiose, ma accarezzano piacevolmente il palato andando incontro ai gusti sia di chi è meno abituato al gin sia di chi è avvezzo al sapore più classico.

I principali elementi botanici, oltre ovviamente al ginepro, selezionati per RR7 Luxury Gin determinandone il profilo organolettico sono:

Rosa: il sapore dei petali di rosa eduli è delicato, per nulla preponderante. Al palato risultano fruttati e con note leggermente amare; al naso sono semplicemente magnifici, come tutti ben sappiamo. Il rischio, in distillazione, è duplice: da un lato l’effetto “profumo” e dall’altro l’effetto “minestrone” se non si regola correttamente l’alcolicità e la temperatura di infusione oltre ai tempi. Questo non accade nel gin di cui vi stiamo parlando grazie all’uso corretto del metodo della distillazione a corrente di vapore.

Lampone: questo frutto ha la peculiarità di donare ai distillati sia note appena dolci e fruttate sia note astringenti vicine alle sensazioni citriche. A seconda di come viene lavorato, preponderanno le une o le altre. Se non si aggiungono zuccheri, il lampone manterrà la secchezza tipica del gin, non influendo con un’eccessiva dolcezza, ma solo una leggera rotondità. In questo gin, le note del lamponi, dolci al naso, diventano secche al palato, conservando il gusto fruttato e una piacevole astringenza.

Gelsomino: questo fiore è in grado di dare una fragranze molto sensuale al gin, mentre al palato dona una certa dolcezza bilanciata da una sensazione umami. Un uso eccessivo o sbagliato di questi fiori in distillazione può, ancora una volta, dare vita all’effetto “profumo” o, peggio, sprigionare note per nulla piacevoli. In RR7 Gin non è immediatamente percepibile il gusto del gelsomino in quanto il suo ruolo è quello di rafforzare le sensazioni floreali e quelle dolci fruttate, fornendo il gisuto bilanciamento agli altri ingredienti.

Arancia: nei gin, le note agrumate sono fondamentali per dare bilanciamento, freschezza e rotondità. L’arancia, in particolare, dona profondità al distillato in quanto gli oli essenziali danno sia note dolci, quasi caramellate, sia note appena amare. Il problema è quando un uso scorretto delle bucce fanno propendere il sapore in modo eccessivo verso l’una o l’altra direzione, a meno che il bilanciamento del gin non sia tarato appositamente. Nel gin in questione l’arancia è ottimamente bilanciata, senza essere preponderante, ma dando quel tocco che fa la differenza in miscelazione.

Tè nero: queste foglie essiccate non sono facilmente rintracciabili in un distillato, ma hanno la grande qualità di dare complessità e maggiore secchezza. In RR7 Gin aiutano quindi a bilanciare i sentori dolci e floreali, supportando la naturale astringenza del lampone. Anche al naso hanno un ruolo fondamentale di bilanciamento, arricchendo la gamma degli aromi e dandole maggiore persistenza.

E ora, per capire meglio, non resta che assaggiare! Scopri su ilGin.it le tecniche di degustazione del gin in pochi semplici passi. Se vuoi provare RR7 Gin, lo trovi in vendita su GinShop.it

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