Sakurao Gin Original: la distillazione della meravigliosa natura giapponese

Share on Facebook Tweet about this on Twitter Share on Google+ Pin on Pinterest Email this to someone

Pubblicato in

il

Il gin giapponese che sta conquistando il mondo: scopriamo insieme le caratteristiche e la storia di Sakurao Gin Original, con botaniche di Hiroshima

Sakurao Distillery, Hiroshima

La Sakurao Distillery sorge nella prefettura di Hiroshima, sul Mare interno di Seto, un’area dalla natura ricca e prosperosa che si affaccia sulla bellissima isola Miyajima, parte del parco nazionale di Setonaikai e famosa per il Santuario di Itsukushima con il torii galleggiante quando c’è l’alta marea. E’ stata fondata nel 2018, ma sulle fondamenta di una storica azienda produttrice di Sake, Chugoku Jozo, che vanta un secolo di attività.

La distilleria è aperta a visite guidate per il pubblico durante le quali è possibile ammirare l’alambicco tedesco ibrido che permette di effettuare contemporaneamente la distillazione con infusione delle botaniche e la distillazione a vapore. La visita prevede anche la degustazione dei tre gin: Sakurao Gin Original, Sakurao Gin Limited (creato esclusivamente con botaniche di Hiroshima) e Sakurao Gin Hamagou (una recente versione più erbacea). Sono anche in produzione i whisky dell’azienda, in particolare quello che sarà il primo single-malt di Hiroshima, pronto per il 2021.

Sakurao si propone di mostrare la generosità e la ricchezza della natura giapponese attraverso la creazione di gin particolari. Per questo motivo la maggior parte delle botaniche sono raccolte all’interno della prefettura di Hiroshima e, come vedremo in seguito, si tratta di elementi insoliti per noi occidentali che danno veramente una forte personalità al gin, soprattutto per quanto riguarda gli agrumi.

Gin Sakurao Limited e Gin Sakurao Original

La produzione di Sakurao Gin

Il master distiller utilizza per la produzione dei gin un metodo produttivo che ha oltre cento anni di storia. Per estrarre al meglio gli aromi delle botaniche viene utilizzata infatti una tecnica ibrida che permette di mettere in infusione in alcol neutro parte delle botaniche che vengono distillate nell’alambicco, mentre le altre botaniche sono distillate a vapore tramite i vapori che passano attraverso la colonna dove sono posti gli appositi cestelli. Ciò è possibile grazie all’alambicco di rame realizzato in Germania che caratterizza la Sakurao Distillery.

Per Sakurao Gin Original sono state selezionate cinque botaniche d’importazione tra le quali le bacche di ginepro e i semi di coriandolo che danno al gin l’impronta tradizionale (le altre tre non sono mai state rivelate). A queste si aggiungono nove botaniche locali che conferiscono il carattere unico e soprattutto le particolari note citriche.

L’alambicco della Sakurao Distillery

Le botaniche dal Giappone

Delle nove botaniche giapponesi che caratterizzano Sakurao Gin, cinque sono agrumi, mentre le altre contribuiscono a completare il profilo aromatico e a dare complessità al gin con note speziate, erbacee e delicate. Gli ingredienti locali sono:

Limone: viene utilizzato il frutto ancora acerbo, dal profumo particolarmente intenso, che dona freschezza al distillato.

Navel: questo tipo di arancia dolce è comune anche da noi, ma è anche un frutto tipico della zona di Hiroshima.

Sweet Summer Orange: non fatevi ingannare dal nome, poiché in realtà questo agrume ha un gusto amaro e la sua funzione è proprio quella di vivacizzare la dolcezza degli altri agrumi.

Yuzu: questo particolare mandarino orientale è diventato noto anche in occidente proprio perché diversi gin lo hanno incluso fra gli ingredienti in quanto possiede un aroma intenso ed è proprio nativo della prefettura di Hiroshima.

Dai Dai: è una varietà di arancia amara che dà complessità al gin grazie alla sua combinazione di note aspre e di note amare.

Hinoki: si tratta di una varietà di cipresso giapponese il cui legno solitamente viene utilizzato per gli incensi in quanto emana un caratteristico profumo orientale e la sua funzione nel gin è quella di renderlo più morbido e delicato.

Tè verde di Fuchu: le foglie non vengono lavorate e rilasciano nel gin note pungenti e fresche di tè verde.

Aka Shiso (Perilla frutescens): questa erba orientale ha un profumo distintivo che caratterizza il gin al naso e in degustazione emerge sul finale.

Zenzero di Jinseki: si tratta di zenzero molto intenso che contribuisce ad ampliare il profilo aromatico di Sakurao Gin

sakurao gin

Sakurao Gin: note di degustazione

Al naso sono due le note dominanti: il ginepro e gli agrumi. Ma non manca certo la complessità, grazie proprio alla varietà degli elementi citrici utilizzati, alcuni più dolci, altri più amari e con diverse intensità di asprezza, spaziando così tra il limone, lo yuzu e l’arancia, ben distinguibili. Al palato risulta complesso e ben bilanciato, molto fresco. Gli agrumi non coprono il ginepro e la loro combinazione di note dolci, amare e aspre è equilibrata dalle spezie, tra le quali è riconoscibile lo zenzero. In miscelazione risulta estremamente interessante e anche molto ben adattabile, infatti si adatta a ogni tipo di cocktail classico conferendogli la propria unicità e portando alla luce aspetti differenti del suo profilo organolettico. Per esempio nel Gin Tonic tendono ad emergere le note più dolci degli agrumi, mentre nel Martini dà il meglio di sé dando spazio anche agli elementi speziati e al gusto particolare ma riconoscibile del Shiso.

Con il suo gusto Sakurao Gin Original ha saputo sicuramente convincere tutti gli esperti del settore, aggiudicandosi numerose medaglie d’oro alle più prestigiose competizioni internazionali.

Approfondimento: Scheda tecnica.

Neun

Seto La Brise

I cocktail con Sakurao Gin Original

Fonte: https://www.sakuraodistillery.com

Neun

  • 30ml Sakurao Gin Original
  • 10ml Shinoi Chardonnay
  • 20ml succo d’arancia
  • 1 tsp sciroppo di fiori di sambuco
  • Top: Acqua tonica

Tecnica: Shake&Strain

Glass: Tumbler

Seto La Brise

  • 20ml Sakurao Gin Original
  • 20ml Lemon Rocks (o succo di limone)
  • 20ml succo di pompelmo
  • ½ tsp Blue Curaçao

Tecnica: Shake& Strain

Glass: calice da vino

Garnish: sale e twist di scorza di limone

Share on Facebook Tweet about this on Twitter Share on Google+ Pin on Pinterest Email this to someone

Non ci sono ancora commenti


Condividi la tua opinione!

La tua email non verrà pubblicata.

© 2015-2019 - ilGin.it Tutti i diritti riservati