Ricette

I cocktail della settimana: due twist insoliti

Vanessa Piromallo
March 1, 2021

Scegli il tuo cocktail preferito: il Negroni Kefir di Alessio Ciucci o il drink Fauve di Simone Mina? Deliziosi!

NEGRONI KEFIR

Bartender: Alessio Ciucci, bartender del Borgo La Chiaracia Resort & SPA, di Castel Giorgio (Terni)

Ingredienti:

  • 3 cl Seven Hills Italian Dry Gin
  • 3 cl vermouth bianco
  • 2 cl Amaro della Tuscia
  • 1 cl bitter
  • 1,5 cl succo di limone
  • 2 cl latte di kefir

Bicchiere: rock basso
Garnish: scorza di arancia

Preparazione: Drink realizzato con la tecnica del ‘milk washing’. Versare il latte di kefir in un barattolo, quindi versare tutti gli ingredienti – tra cui 2 dei 3 cl di Seven Hills Gin – in un mixing glass e poi nel barattolo. Mescolare, agitare a lungo e far riposare. Filtrare il cocktail tramite filtro di carta (quello del caffè) e versare il tutto in un bicchiere rock basso, aggiungendo il rimanente cl di Seven Hills Gin. Completare il drink decorando con una scorza di arancia.

Il drink: Il ‘Negroni Kefir’ è un twist, una rivisitazione sul classico Negroni ispirato al nonno del bartender, Alessio Ciucci, per tanti anni ‘casaro’ nei caseifici tra Viterbo e Roma. Il drink è un omaggio al ‘donare’, alla generosità, dato che è buona abitudine che il kefir non venga acquistato o venduto ma che lo si riceva in dono da una persona che lo utilizza già. L’uso della tecnica del milk washing con il latte al kefir dona alla struttura del cocktail un tocco vintage, un profumo di ‘passato’, ma allo stesso punto strizza l’occhio al futuro. Il bartender ha utilizzato il Seven Hills Gin perché, oltre all’omaggio a Roma, città dove vive da tanti anni, il gin ‘dei Sette Colli annovera, tra le varie botaniche tipiche del territorio romano e laziale, il carciofo, che riporta ancora a un contesto famigliare, in quanto la nonna di Alessio spesso lo cucina e a cui rende omaggio con un’altra delle botaniche del Seven Hills Gin, la rosa canina. L’uso dell’Amaro della Tuscia è invece legato alle origini viterbesi dei nonni.

NEGRONI KEFIR di Alessio Ciucci

FAUVE

Bartender: Simone Mina, bar manager di Ch 18 87, il cocktail bar dello storico ristorante Checchino dal 1887 di Roma

Ingredienti:

  • 6 cl Ramsbury Gin
  • 0,5 cl sciroppo di patchouli
  • 6 gocce di tintura salina
  • 1 dash gocce essenziali di China Sarandrea
  • 1,5 cl Holy Smoke syrup home made
  • Vaporizzazione di Vermouth di Neroli (Vermouth dry ai fiori d’arancio)

Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: peel di limone

Preparazione: Con la tecnica del build over ice, versare in un bicchiere Old Fashioned gli sciroppi tra cui l’home made Holy Smoke (preparato con 1 parte di sciroppo di incenso e 1 parte di sciroppo di tè nero cinese Lapsang Souchong), la tintura salina e le gocce essenziali. Aggiungere i primi 3 cl di Ramsbury Gin e colmare il bicchiere di ghiaccio. Con l’aiuto di un bar spoon, mescolare gli ingredienti per circa trenta secondi e, una volta raffreddato e diluito, aggiungere gli altri 3cl di Ramsbury Gin e ripetere l’operazione. Guarnire il drink con una scorza di limone, avendo cura di spargerne gli oli essenziali sulla superficie e servire on the rocks.

Il drink: Il cocktail Fauve è un’anticipazione di ‘Scent’ il nuovo progetto del Ch 18 87 di Roma – da tempo nella Guida BlueBlazer ai migliori cocktail bar d’Italia – in cui la miscelazione dialoga con la grammatica della profumeria. Progetto nel quale i cocktail risulteranno dei veri e propri ‘profumi da bere’. Il tutto utilizzando il Ramsbury Gin, richiamandone le note agrumate e morbide date anche dalle mele cotogne coltivate nelle tenute Ramsbury che dominano le colline del Wiltshire, tra Londra e Cardiff.

Simone Mina e il drink Fauve

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