Rivo Sloe Gin: il primo sloe gin italiano raccontato dai suoi creatori

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La cura nella selezione delle botaniche di Rivo gin, le migliori bacche di prugnolo italiane e tanta passione… Ecco Rivo Sloe Gin

Ormai conoscete bene Rivo Gin, il gin del Lago di Como (vedi scheda), di cui Marco Rivolta, il creatore del gin assieme alla sua famiglia, ci aveva raccontato tutti i segreti in un’intervista incentrata sull’arte della ricerca e della raccolta manuale delle botaniche (leggi l’intervista). Al Gin Day 2017 vi avevamo anticipato l’arrivo del loro nuovo Rivo Sloe Gin (vedi scheda), di cui il primo piccolissimo lotto è già andato esaurito e ora è arrivato ufficialmente il secondo lotto. Abbiamo chiesto a Marco di raccontarci la storia di questo prodotto, il primo sloe gin italiano, per darvi l’opportunità di conoscerlo meglio e magari anche di assaggiarlo (poche bottiglie sono infatti ancora disponibili su GinShop).

Rivo Sloe Gin, il primo sloe gin italiano, artigianale e vintage

Ciao Marco, come avete deciso di creare uno Sloe Gin?

Avevamo voglia di fare qualcosa di nuovo e non esistevano Sloe Gin italiani. Il nostro è stato presentato a settembre 2017 e quindi è il primo creato in Italia. Il primo lotto è effettivamente entrato in commercio a giugno 2018. Si tratta di un’edizione limitatissima perché produciamo un solo lotto all’anno da meno di 1500 bottiglie. Adesso è in arrivo il lotto del 2019.

In Inghilterra lo sloe gin è molto famoso, una tipicità. Spesso le famiglie lo fanno in casa come facciamo noi in Italia con il limoncello e altri liquori. Viene solitamente bevuto durante le festività e dopo i pasti. Nella nostra cultura esistono altri prodotti di questo tipo, ma proprio per questo motivo possiamo anche apprezzarlo e quindi, volendo fare cose nuove nel nostro stile, abbiamo pensato allo sloe gin.

Come viene prodotto Rivo Sloe Gin?

Le bacche di prugnolo vengono raccolte tra settembre e ottobre. Aspettiamo quel momento in cui il freddo rompe l’esterno delle bacche poiché così si intensifica il loro sapore. Noi utilizziamo prugnolo italiano proveniente dal comasco e dai colli piacentini. Le bacche sono rigorosamente raccolte a mano ed è difficile poiché la pianta è molto spinosa e legnosa. Alcuni produttori, per via della non facile reperibilità del prugnolo e per semplificare la continuità del prodotto utilizzano anche ciliegie, mirtilli e mandorle, ma noi usiamo solo bacche di prugnolo. Esse, dopo un’accurata selezione, vengono messe in infusione nel gin per qualche mese. Lavoriamo solo con ciò che raccogliamo quindi ogni lotto, di anno in anno, può avere un sapore differente. Ad esempio quello di quest’anno ha più note mandorlate, mentre quello dell’anno scorso aveva più note che ricordano la ciliegia. La ricetta è semplice poiché non aggiungiamo coloranti né altro, gli unici ingredienti sono Gin Rivo, bacche di prugnolo e un poco di zucchero. L’infuso viene filtrato e poi imbottigliato. Su ogni etichetta viene segnato a mano il numero del lotto e della bottiglia. Un gin al 100% vintage e artigianale.

rivo sloe gin

Marco Rivolta

Quali sono le caratteristiche organolettiche di Rivo Sloe Gin?

Le bacche di prugnolo conferiscono al gin note fruttate, appena dolci, con un cenno aspro e note di mandorla. La gradazione relativamente bassa (38% vol.) e il gusto piacevole lo rendono adatto anche alla bevuta liscia. Come dicevo, ogni lotto presenterà caratteristiche leggermente diverse a seconda del raccolto dell’anno.

Il colore rosso rubino è dato dalla naturale infusione delle bacche di prugnolo nel gin. Il profumo è semplicemente delizioso, inebriante grazie ai sentori fruttati e mandorlati che caratterizzano lo sloe gin.

rivo sloe gin

Come consigli di bere Rivo Sloe Gin?

Il mio modo preferito per bere Rivo Sloe Gin è liscio con ghiaccio. Lo consiglio anche come alternativa al gin classico nei drink più rotondi, per esempio lo trovo molto piacevole miscelato nel Bramble:

  • 4 cl Gin
  • 1,5 cl Succo di limone fresco
  • 1 cl Sciroppo di zucchero
  • 1,5 cl Blackberry liqueur

Versare tutti gli ingredienti sul ghiaccio tritato, in un bicchiere old fashion. Mescolare, quindi versare il liquore mora nella parte superiore della bevanda in modo circolare. Guarnire con una fettina di limone e due more.

Da provare anche per creare alternative al solito spritz e, nell’uso in cucina, come interessante ingredienti per dolci particolari.

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